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Un bouquet di charme
Numero di Luglio 2008
Anni fa l’attrice francese acquista un angolo di terra abbandonata sull’isola di Pantelleria. Pianta vigneti, ulivi e alberi da frutto. E oggi produce un Passito Doc tra i più apprezzati
La storia d’amore con l’isola è iniziata anni fa, nei tempi in cui era la compagna di Gérard Depardieu. Un amore a prima vista, che le ha fatto sentire il bisogno di mettere radici. Lei è Carole Bouquet, attrice che non ha bisogno di presentazioni, apprezzata in tutto il mondo, icona glamour della cinematografia internazionale, bellezza naturale e chic. L’isola è Pantelleria, al largo della Sicilia, a due passi dalla Tunisia: sole che acceca, scirocco, fichi d’india, passito, olio e capperi profumati di un mare blu cobalto.
All’orizzonte spiccano i profili dei dammusi, le tipiche case in pietra, rifugi vista mare per tante celebrità. In questa piccola e selvaggia isola battuta dai venti, Carole- parigina Doc, casa nel Marais - ha acquistato in contrada Serraglia una terra abbandonata: ettaro su ettaro, l’ha rimessa in grado di produrre e, poco a poco, ha dato vita a un podere con cantina, rigoglioso di alberi da frutto, ulivi e, soprattutto, viti feconde.
Questo angolo di Pantelleria è il suo rifugio, ma anche la sua azienda, il luogo dove, conl’aiuto dell’enologo Donato Lanati, ha creato un Passito tutto suo. Si chiama Sangue d’oro ed è ormai divenuto un apprezzato classico. Nell’azienda di Carole c’è però spazio anche per l’olio extra vergine di oliva, con la suggestiva etichetta Lacrima d’oro (che richiama, nel nome, il Passito) e per i tradizionali, gustosissimi capperi.
Carole è arrivata in Sicilia oltre dieci anni fa - complice anche l’amica Isabella Rossellini, che ha contribuito non poco a farle scoprire la bellezza aspra, essenziale, quasi africana, di Pantelleria - quando già nel suo passato di attrice poteva vantare ruoli importanti, dopo un esordio da protagonista (con Angela Molina) con Buñuel ne L’oscuro oggetto deldesiderio.
Un percorso intenso, il suo, ricco di impegno e soddisfazioni: abbandonati gli studi alla Sorbonne, decide di intraprendere la carriera di attrice e si diploma al National Conservatory of Dramatic Artdi Parigi, lavora con Dino Risi, ne Il re e il monsignore e con Bertrand Blier, con cui si crea una sintonia molto intensa, tanto che il regista la sceglie come protagonista del film Troppo bella per te, nel ruolo che le frutta il suo primo César come Miglior Attrice.
Sul set di Buffet Freddo, il primo incontro con l’attore Gérard Depardieu, che sarà suo partner nel lavoro e nella vita: è anche grazie a quest’incontro che prende piede la sua passione per il vino e Carole si scopre vignaiola. Bond-girl in Agente 007 - Solo per i tuoi occhi, grazie al suo fascino misterioso, protagonista di Le Jour des idiots, Double Messieurse Bunker Palace Hotel e, anni più tardi, nel cast del film di Woody Allen,Francis Ford Coppola e Martin Scorsese New York Stories.
Volto di Chanel all’inizio degli anni Novanta, lavora in Italia - tra i tanti conFrancesco Nuti che la dirige in Donne con le gonne - e in Francia, in Tango, fino al recente L’Enfer, di Danis Tanovic, accanto a Emmanuelle Béart e Marie Gillain.Attrice cinematografica e imprenditrice vinicola: le due attività non siostacolano ma si intrecciano perfettamente. A Pantelleria il ruolo mondano,l’eleganza cittadina, il fascino chic dell’attrice lanciata dal grandemaestro Luis Buñel, si combinano alla genuinità e alla libertà della campagna,dell’isola aspra e selvaggia, del mare. Ed è così che Carole si svelaanche nel ruolo inedito, ma azzeccatissimo, di vignaiola. Ama seguireda vicino il lavoro di produzione, senza lasciare nulla al caso,lavorando lei stessa - quando possibile - in campagna, curando i vigneti,partecipando al delicato momento della vendemmia, per creare unvino che le assomigli il più possibile.
Coltivazioni rasoterra sul suolo vulcanico
In un’elegante confezione giallo oro che richiama il sole della Sicilia, il Sangue d’oro Passito di Pantelleria Doc di Carole Bouquet ha una gradazione di 14,5 % Vol. Il vitigno è il Moscato di Alessandria, in arabo “uva da essiccare”. Il vigneto si trova su un terreno misto composto al 70% di rocce vulcaniche e al 30 % limo argilloso. La coltivazione avviene con le viti a terrazze tenute rasoterra, tipiche dell’isola, circondate da muri in pietra vulcanica che proteggono dal potente vento di Pantelleria il cui nome, non a caso, deriva dall’arabo Bent El Rhià, ovvero “isola del vento”. Il Passito ha un intenso colore giallo oro, con riflessi ambrati, delicato aroma di fiori di arancio con sentori di cannella e un sapore corposo, con aromi di albicocca tipo candito. Regala profumi di marmellata di agrumi e scorza di arancia candita, rifiniti da note balsamiche.
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