Vie del gusto
Giovedì 4 Dicembre 2008 - 20:13
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Madonna, quando il pop entra in bottiglia

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Madonna, quando il pop entra in bottiglia
Numero di Luglio 2008

Da quattro anni la star americana è proprietaria della Ciccone Vineyard & Winery,azienda nello stato del Michigan.Pinot Nero, Gewürztraminer, Cabernet Sauvignon dove l’ex Material Girl ci mette la faccia

La battuta viene facile: «È un vino della Madonna». Eppure è così, almeno per il nome, certamente. La Madonna in questione è la pop star che il 6 settembre a Roma si esibirà nell’unica data italiana del Sticky & Sweet Tour, una tournée che viaggia sull’onda del successo del suo ultimo cd, Hard Candy, al primo posto nelle classifiche di 27 paesi.

Il rapporto tra Miss Ciccone, oggi signora di mezza età in splendida forma, e il vino è sempre stato mediato da suo padre Silvio Tony Ciccone, enologo e proprietario della Ciccone Vineyard & Winery di Suttons Bay, nella Leelanau Peninsula, nello Stato del Michigan. Un’azienda, quella del signor Tony, che fino al 2004, non se la stava passando tanto bene: versava gravi difficoltà economiche, esposta con le banche per diverse centinaia di migliaia di dollari. Madonna, che già da diversi anni si è trasferita in Inghilterra, viene a sapere dal fratello Martin che gli affari della Ciccone Vineyard & Winery non vanno affatto bene: la causa sembra sia il periodo di recessione che sta vivendo l’economia americana e il padre non sa più come far fronte ai creditori.
 
Martin e Madonna, però, sanno benissimo che loro padre è orgoglioso quasi più della figlia, e mai e poi mai accetterebbe un prestito a fondo perso o una beneficenza. 
A questo punto è intervenuto Guy Ritchie, il regista marito (almeno fino ad oggi) di Madonna: è lui, infatti, che suggerisce alla moglie di acquistare una quota della società.

Pochi mesi dopo, con un intervento di 750 mila euro, la cantante diventa azionista di maggioranza della Ciccone Vineyard & Winery. L’azione di Guynon è del tutto disinteressata: Ritchie, infatti, è un amante del Pinot Nero prodotto dal suocero, tanto che un paio di volte all’anno, si fa inviare una cassa da 12 bottiglie.

Curiosità: Madonna, a differenza del marito, quando non è a dieta (cioè quasi mai) più che una fan del vino è una bevitrice di birra. Nera doppio malto, per giunta.
Sarà perché l’economia americana ha ripreso a funzionare, sarà perché i 750 mila euro sono stati spesi bene o sarà perché tutto quel che tocca Madonna diventa oro, sta di fatto che, in breve tempo, i conti dell’azienda vinicola cominciano a quadrare.

A questo punto Mister Ciccone non ha perso tempo e ha cercato immediatamente di sfruttare al meglio la popolarità della sua “socia”: e per permettere ai fans della figlia di festeggiare adeguatamente l’uscita dell’album Confessions On A Dance Floor ha fatto imbottigliare dei vini californiani (Pinot Grigio, Barbera e Cabernet Sauvignon)impreziositi dall’effige della popstar sull’etichetta, venduti al pubblico, a seconda del tipo, da $ 25 a $ 40 la bottiglia.

Visto il successo dell’iniziativa, Ciccone ha pensato di rivitalizzare l’azienda proponendo anche una linea ad hoc, la Madonna Wines Limited Editions, che comprende Pinot Grigio, Pinot Nero, Gewürztraminer, Cabernet Franc e Chardonnay, ottenuti solo da uve coltivate localmente.

L’ex Material Girl, dal canto suo, si è dichiarata entusiasta dell’idea paterna. Tutto è bene quel che finisce bene, ma tra padre e figlia, oggi soci in affari, non sempre è corso buon sangue. Orfana di madre giovanissima, a 20 anni parte da un paesino del Michigan per approdare a New York, con 35 dollari in tasca e un obiettivo: «Diventare più famosa di Dio»  Una ventina d’anni fa, all’inizio della sua carriera, Mr. Ciccone ha sempre cercato di far desistere la figlia dell’intenzione di entrare nel mondo dello spettacolo.

Lei, cocciuta più di un mulo, ha sempre fatto di testa sua. E, visto i risultati ottenuti, non si può dire che si sia sbagliata.

A Roma,a settembre,la sola tappaitaliana

Lo Sticky & Sweet Tour partirà il 23 agosto da Cardiff (Galles), con tappe nelle più importanti città europee, tra cui Londra (11 settembre) e Parigi (20 settembre).

L’unica data in Italia è il 6 settembre allo Stadio Olimpico di Roma. La vendita dei biglietti, pochi ancora quelli disponibili, è stata affidata a Ticket One.
Questi i prezzi: Prato, CurvaNord e Distinti Nord Ovest 69 euro; Tribuna Monte Mario Centrale 143,75 euro, Tribuna Monte Mario laterale 103,50 euro; Tribuna Tevere Numerata 80,50 euro.

del.icio.us


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