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Viareggio d′inverno
Viareggio
Nel blu Numero di Febbraio 2008
Toscana. Nella città lucchese, famosa soprattutto per il suo Carnevale, tante occasioni di relax e ghiotte sorprese
Se d’estate Viareggio attira migliaia di turisti, anche nella cosiddetta “brutta stagione” ha qualcosa da dare, anzi forse di più. Le sue interminabili spiagge semideserte sono lo splendido sfondo di lunghe passeggiate mattutine, mentre sul lungomare qualche jogger corricchia sotto il sole invernale. Non di rado, lontani dalla calca estiva, si incrociano cittadini illustri come il campione del mondo Marcello Lippi o turisti vip in cerca di pace che si godono la rilassante quiete viareggina. Un mare di relax in un contesto che sa essere elegante, con quelle meravigliose ville Liberty, reso ancor più gradevole dalla buona cucina che si affida alla generosità di un Tirreno pescoso e a qualche ottima ricetta locale come il caciucco alla versiliana (guai a confonderlo con quello livornese!), fritture e insalate di polpo strepitose. La sera non mancano i locali carini come ‘L’enoteca dell’Assassino’, una bella scoperta: accogliente atmosfera familiare, buona cucina e naturalmente buon vino.
Comunque sia, la pace della Viareggio d’inverno, piacevolmente malinconica, viene interrotta bruscamente dall’avvenimento più atteso dell’anno, il Carnevale, quasi che la città non sopporti il silenzio per più di qualche mese. Nato mentre Viareggio osservava crescere i cantieri e le darsene che avrebbero dato vita nell’ultimo secolo ad alcuni dei più belli tra gli yacht mai varati. Centotrentacinque anni fa prendeva infatti il via la prima edizione del famoso Carnevale viareggino, con carri di legno e juta costruiti dalle stesse mani che costruivano le barche. È talmente sentito, che è stata addirittura fondata una Cittadella del Carnevale, un insieme di strutture in cui vengono assemblati i magnifici carri (oggi di cartapesta) vanto della manifestazione.
I corsi carnevaleschi vedono protagonisti i carri (veri mastodonti alti fino a 20 metri); tra uno e l’altro sfilano le rappresentanze dei Carnevali di altri Paesi, i gruppi di maschere a tema, le bande musicali e le majorettes. L’organizzazione dell’evento rappresenta un impegno enorme e coinvolge tutta Viareggio per mesi fino a che il capoluogo della Versilia non apre le sue porte a quasi un milione di turisti e curiosi che giungono attratti dalla festa che si chiude dopo circa 30 giorni (toccando quest’anno il top delle presenze il 20 e 27 gennaio e poi il 3, 5 e 10 febbraio) con un grande spettacolo pirotecnico, ciliegina sulla torta della manifestazione. La vera genuinità e intimità della manifestazione la si trova girovagando per le strade del paese, dove ogni quartiere allestisce una propria festa nella festa: bancarelle, locali aperti e addobbati, stand dove vengono offerti ottimi manicaretti a base di pesce freschissimo… insomma tutto quanto riporti alla dimensione della più classica sagra paesana.
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