|
Pasqua mediterranea
In viaggio Numero di Marzo 2008
Malta. Nell’isola dei Cavalieri per la Settimana Santa, quando alle intense rappresentazioni religiose si alternano ghiotte occasioni di festa
Ci sono 365 chiese, una per ogni giorno dell’anno, a Malta e sulle isole dell’arcipelago. Ed è proprio la cattolicissima patria dei Cavalieri del Santo Sepolcro che tiene viva la tradizione di intensa religiosità nel periodo pasquale. Per celebrare al meglio la Settimana Santa, infatti, i maltesi si riuniscono in preghiera al seguito della statua di Nostra Signora del Dolore, che viene portata in processione per le strade de La Valletta (la capitale). Il Giovedì Santo si svolgono le “sette visite”, in sette chiese differenti, per rendere omaggio alle ostie consacrate, mentre il Venerdì Santo le chiese vengono “vestite” di rosso, per simboleggiare il sangue di Cristo. Il giorno di Pasqua si tiene la grande processione con la statua di Cristo Risorto e la festa si conclude con un ricchissimo pranzo, tradizonalmente consumato in famiglia. Grandi protagonisti i dolci, dai “cerchi degli Apostoli” coperti di sesamo e mandorle al “budino pastarjali”, dal “karamelli tal-Harrub” fatto di carrube alle brioches con il segno della croce al centro fino ai famosi “kwarezimal” senza grassi né uova. Senza dimenticare i “figolli”, tipici dolci di marzapane ripieni di mandorle e ricoperti di glassa colorata, che prendono il nome dal siciliano “figurelle” perché sono fatti a forma di persone, animali o cose.
|