Vie del gusto
Mercoledì 1 Ottobre 2008 - 01:30
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Nel golfo dei poeti

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Nel golfo dei poeti
Nel blu
Numero di Marzo 2008

Liguria. Dal romantico borgo di Portovenere alle tre isolette di Palmaria, Tino e Tinetto. Luoghi d’incanto in provincia di La Spezia

Il Golfo di La Spezia è una sorta di Dottor Jekyll e Mr Hide paesaggistico. Il porto della maggiore città del Levante ligure con le sue navi mercantili e militari crea un notevole contrasto con la bellezza del versante occidentale del golfo. Quello che stupisce osservando scorrere il paesaggio dal finestrino dell’automobile percorrendo la statale che costeggia il mare è la straordinaria metamorfosi (neanche troppo graduale) che da uno scenario di costa cementificata ci fa ritrovare su una riva intatta, da Liguria di una volta. Portovenere, la splendida cittadina, che a buon diritto viene affiancata alla dea della bellezza, si trova all’estremità del Golfo dei Poeti, l’ampia baia che per secoli ha attratto artisti da tutto il mondo, richiamando qui nell’800 anche celebri autori romantici come Byron e Shelley che l’avevano eletta a dimora invernale. Il borgo dà l’impressione di rotolare verso il mare dalle alture che lo sovrastano. Osservando Portovenere dalla strada provinciale che la unisce a La Spezia, trasmette una vaga sensazione di vertigine tipica dei paesi liguri levantini: un ammassarsi di case alte e strette come torri, compatte in una “palazzata” solcata dalle profonde cicatrici tracciate dai carruggi che scendono verso il mare. A fare la guardia all’abitato, da secoli, il castello merlato dei Doria non fa che esaltare l’immagine medievale del luogo.

Aggirandosi per i vicoli portoveneresi si coglie la vera anima dei paesi liguri di una volta. La penombra, l’intimità intatta dei carruggi, specialmente in bassa stagione, trasformano una passeggiata in un viaggio a ritroso nel tempo di almeno 50 anni, agli albori del turismo di massa. L’unico piccolo sforzo che viene richiesto ai forestieri è quello di dimenticare, per tutto il tempo della loro permanenza, la macchina. Le quattro ruote in genere restano parcheggiate a un paio di chilometri dal centro. Per scendere verso il porto bisogna affrontare il tragitto a piedi: piacevole camminata perché in discesa, che diventa un discreto esercizio in salita. Purtroppo fino a luglio non si gode dell’efficiente servizio bus che collega i maggiori parcheggi al cuore del centro abitato. Ma in questa stagione, durante la settimana, è facile trovare posto anche nel piccolo parcheggio sul lungomare.

In fondo alla discesa vi troverete di fronte il porticciolo situato in Calata Doria, che in inverno è tanto tranquillo quanto vivace e un po’ caotico durante la stagione turistica. D’altronde, oltre al traffico dei natanti, sulla baia in cui è ricavato il porto si affacciano quasi tutti gli alberghi e i ristoranti del paese, il che rende il lungo mare estivo piuttosto affollato. Di fronte le tre isolette di Palmaria, Tino e Tinetto arricchiscono il paesaggio e soprattutto in estate offrono lo spunto per escursioni interessanti. Specialmente la maggiore, Palmaria, il cui profilo è dominato dalla Fortezza del Mare, fortificazione massiccia senza fronzoli, oggi restaurata e riadattata. A Portovenere invece non perdetevi le chiese di S. Lorenzo e soprattutto la magnifica chiesa di S. Pietro a picco sul mare che sovrasta dall’alto l’uscita del canale tra il promontorio su cui è situata e l’isola Palmaria: uno scenario incantevole che ha fatto guadagnare al borgo spezzino e ai suoi dintorni il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco.

La ricettività è ottima (chiusure stagionali permettendo), non mancano alberghi, hotel e B&B. Naturalmente anche in bassa stagione i prezzi non scendono sotto una certa soglia, ma sono sensibilmente più bassi rispetto all’estate. Per gli alberghi, a parte il ‘Royal Sporting’ (via dell’Olivo 345, tel. 0187790326) e il ‘Grand Hotel’ (via Garibaldi 5, tel. 0187792610), da segnalare anche l’albergo ‘Paradiso’ (via Garibaldi 34/40, tel. 0187790612) con la sua graziosa terrazza. Per quanto riguarda la cucina, ottimo il ristorante ‘Iseo‘ (Calata Doria 9, tel. 0187790610) che si affaccia sul porto. Un’altra esperienza gastronomica strepitosa si può provare nella locanda-ristorante ‘Lorena’ (via Cavour 4, Tel: 0187-792370) sull’isola della Palmaria: vi verranno a prendere con un taxi boat veneziano. Senza dubbio è il miglior ristorante della costa. Da provare le mitiche cozze ripiene!

del.icio.us


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