Vie del gusto
Venerdì 4 Luglio 2008 - 03:21
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Mandorli in fiore

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Mandorli in fiore
Gerrei Cagliari
Nel verde
Numero di Febbraio 2008

Sardegna. Nella zona del Gerrei, la fioritura di questi profumatissimi alberi offre uno spettacolo indimenticabile

Il paesaggio del Gerrei è dominato da boschi rigogliosi e impenetrabili di macchia mediterranea. Il verde intenso dei lecci, dei corbezzoli e degli olivastri, i tronchi spessi e contorti delle querce da sughero assieme al profumo aromatico del rosmarino e della salvia sono le prime sensazioni che colpiscono il visitatore. Tavolati basaltici, chiamati “giare”, e profonde valli si alternano attorno al bacino del Flumendosa, che rende fertile e prospera l’intera zona, posta ad alcune decine di chilometri a Nord Est da Cagliari. Sulle colline attorno ai paesini di Escalaplano, Silius, e Armungia, dove la configurazione del territorio lo ha permesso, si sono sviluppate le colture. Uliveti ben curati si estendono accanto a vigneti e mandorleti, proprio questi ultimi a fine febbraio donano una nota di colore al paesaggio invernale in cui prevale la tinta bruna dei campi. I mandorli si ricoprono di una livrea rosata costituita da una miriade di fiori delicati che gremiscono i rami e riempiono l’aria di un dolcissimo profumo.

Il Gerrei rappresenta un luogo ideale per gli amanti del trekking, offrendo notevoli spunti ai visitatori appassionati di flora e di fauna, anche perché l’intera zona confina con il Parco dei Sette Fratelli, così chiamato per le sette montagne che ne fanno parte, ricoperte da fitte foreste di leccio e distese di macchia mediterranea in cui abbondano cinghiali, lepri, pernici e beccacce. Camminando in mezzo alla natura incontaminata si possono vivere emozioni intense, come visitare l’altopiano di “Pranu Sanguini” (altopiano del sangue), vicino al paese di San Nicolò Gerrei, così chiamato perché durante il periodo primaverile si trasforma in un soffice tappeto rosso grazie alla presenza di alcune erbe. Oppure ammirare misteriosi circoli di pietre che, immersi nel silenzio di questi boschi, si levano verso il cielo in memoria di una antichissima civiltà megalitica. Per questo motivo il Gerrei non rappresenta solo un paradiso naturalistico, ma anche una terra ricca di storia e di reperti archeologici, dalla “domus de janas” nella zona di Su Cranku, al nuraghe di Arnungia sino ai menhir della necropoli di Pranu Muttedu presso Goni.

del.icio.us


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