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Le delizie di Bruna
Acqui Terme (AL)
A tavola Numero di Febbraio 2007
Piemonte. Dalla fantasia di una chef attenta alla sperimentazione e al dettaglio nasconopiatti imperdibili. Nel cuore di Acqui Terme
C’è molto glamour nella sala padronale del palazzocinquecentesco dove Paolo Chiriotti (nella foto) ricevei suoi ospiti per una cena davvero unica. Con lasua famiglia è riuscito a ottenere due traguardi prestigiosinel cuore di Acqui Terme: riportare Casa dellaPorta, con i suoi soffitti lignei, agli antichi splendori dopo un restauro sorprendente e deliziare i gourmetcon piatti davvero speciali. I Caffi, questo il nome del ristorante, dopo un lungo rodaggio nel paesino diCassinasco, piccola appendice tra Langhe e Monferrato,ha trovato la sua consacrazione nel centro piemontesereso famoso dalle Terme. E la famiglia, votataalla ristorazione, con il passare del tempo ha affinatola propria voglia di rendere unico un incontro atavola. Filosofia semplice e grande genuinità di materieprime, stagionalità e impiego attento di tecniche di cottura sono la chiave di volta. Bruna, moglie echef, “pignola” quanto basta, come sostiene suo maritoPaolo, non disdegna le novità. L’ultima in ordine ditempo sono i ravioli al plin con ripieno di fegato grasso cotti sulla piastra, come usava un tempo. Ma non ètutto perché si può restare davvero incantati di fronteall’insalatina di stagione con i petti di quaglia e acetobalsamico, olio e frutto della passione. «Il tentativo -dice Chiriotti - è di non abbandonare mai i nostri ospiti,viziandoli in una passeggiata di gusti e sapori». Lazuppetta con merluzzo per esempio è, nella sua semplicità,esaltazione di bontà e piacevolezza. Il filetto ditonno scottato e speziato con fiori di zucchine e ricottadi pecora o funghi porcini (foto al centro) e il fagottinodi Roccaverano caldo con crema di basilico sono piccoli capolavori della buona tavola di casa Chiriotti.Come non bastasse anche la figlia Sara (in altoa sinistra), ricopre un ruolo importante nel delicatomix culinario di questa famiglia. Con grande attenzionela giovane di casa ha trovato nei dessert un ruolodecisivo. La zuppetta di frutti della passione, il tortino di cioccolato fondente con gelato di lavanda o ilparfait al limone con crema di yogurt e miele di castagno(in alto a destra) rappresentano un tocco finale dadirettore d’orchestra. Si possono spendere 40 euro condue vini in degustazione e naturalmente una carta diprimo piano a disposizione. Gli arredi sono di gusto:ogni tavolo ha piccoli vetri di Murano con un solitariopesciolino che rende l’atmosfera dolce e rilassata. Ipiatti sono decorati da un artigiano che è stato in passatocampione di pallone elastico, Massimo Berruti.Nella sala della Mura è nata l’enoteca per spuntini ghiotti nella pausa di mezzogiorno. Un piatto per tutti:la tagliata di Fassone con timballo di riso Venere e verduradi stagione. Con una manciata di euro, dieci-dodici,si può davvero apprezzare un boccone da re.
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