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L′isola del silenzio
San Giulio (NO)
Nel verde Numero di Novembre 2006
Piemonte. A San Giulio, nella quiete del Lago d’Orta. Con tappa al Sacro Monte e in una villa in stile moresco
Sono soltanto due le strade pedonali che attraversano questo minuscolo fazzoletto di terra, l’isola di San Giulio, in mezzo al Lago d’Orta (foto in alto). Una si chiama Via della meditazione, l’altra Via del silenzio. Costeggiano le antiche mura del convento, dove ancora vivono le suore di clausura che in questa atmosfera lacustre rarefatta restaurano tessuti e tele antiche. Non esistono mezzi di trasporto sull’isola, gli unici rumori sono solo quelli dei passi dei turisti, numerosissimi soprattutto nei fine settimana, che rallentano il ritmo della camminata non appena sbarcati: un cartello saluta i nuovi arrivati “L’Isola del Silenzio ti dà il benvenuto”. Si passeggia lentamente per i due “sentieri meditativi” lastricati di beole e sassi, che in realtà costituiscono un vero e proprio circuito. Sul percorso, una serie di viottoli in discesa portano verso la riva del lago, regalando scorci delle colline ricoperte di vegetazione. Arroccato su uno sperone di roccia, si può vedere il Sacro Monte di Orta, patrimonio dell’Unesco e il paese di Orta, un saliscendi di scale e stradine in pietra, che si anima di turisti in cerca di angoli (ancora per poco) sperduti. Il Sacro Monte si trova in una Riserva Naturale Speciale ed è raggiungibile a piedi dal centro del paese (dove si trova anche l’imbarcadero per l’isola di San Giulio); la passeggiata costeggia dapprima il lago, poi sale dolcemente sulla collina, immergendosi nella vegetazione tipica della zona prealpina: mirtillo nero, pini silvestri, faggi e agrifogli. Il profumo di bosco e di ceri votivi accesi nelle 21 cappelle della Via Crucis marca olfattivamente il sentiero che conduce alla piazzola principale da dove si ammirano dall’alto l’isola di San Giulio e il lago. Facendo il giro del lago in auto, si può fare una sosta nelle piccole spiagge e calette in riva al lago oppure si possono visitare i pittoreschi paesi di Weekend nel verde Cesara, con i suoi 500 abitanti e Pella, con le sue tipiche stradine strette. Si trovano sulla sponda opposta a Orta, ma sembra di essere catapultati indietro nel tempo e nello spazio. Da non perdere è una cena al ristorante Villa Crespi, una dimora in stile moresco, con parco affacciato verso il lago, costruita nel 1879, con tanto di minareto (vale la pena di salire sia per godere della vista strepitosa sia per provare l’ebbrezza della vertiginosa scala a chiocchiola). Tra le specialità dello chef Antonino Cannavacciuolo, ostriche, caviale e champagne, ravioli di broccoli, acqua di vongole, canocchie e caviale, pesce San Pietro croccante, riso selvatico allo zenzero, soia e sesamo... Gli interni sorprendono per la ricca decorazione di stucchi, tipicamente orientale. Ma l’aria del lago e la brezza delle Alpi (il Monte Rosa è a meno di un’ora di macchina) riportano a Orta San Giulio, uno tra i “Borghi più belli d’Italia”.
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