Vie del gusto
Giovedì 4 Dicembre 2008 - 20:15
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golosissima Torino

Torino Vista dal fiume
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golosissima Torino
Torino (TO)
Goloso
Numero di Maggio 2007

Torino. La città sabauda, un tempo riservata e snob, ha cambiato pelle. È diventata più allegra, moderna, accogliente. Ma resta sempre la capitale dei gianduiotti e del Martini

Vero bacio del Principe che sveglia dal sonno la Bella Addormentata, le Olimpiadi invernali 2006 hanno dato una salutare scossa a Torino, che ha cambiato pelle e persino carattere. Da città riservata e un po’ snob, tradizionalmente legata al suo passato di aristocratica capitale dei Savoia, è diventata accogliente, aperta, generosa di bellezze e di novità, per tutti i gusti. Dal centro elegante con le splendide piazze, i solenni monumenti e le scenografiche architetture si passa alle strutture avveniristiche della zona del Lingotto dove si sono svolti i Giochi olimpici, al romantico Parco del Valentino e ai Murazzi lungo il Po pieni di locali trendy, allo spettacolare Museo del Cinema in un crescendo di visioni e di emozioni. Il palazzo ritrovato Sfavillante nel suo recentissimo restauro, con la facciata barocca e il magnifico scalone, Palazzo Madama è una specie di riassunto della storia della città, zeppo di tesori d’arte. Uno fra tutti: il Ritratto d’uomo di Antonello da Messina, così intenso che sembra guardarti negli occhi per scoprire chi sei. Consiglio: salire in cima alla torretta per godere il primo panorama mozzafiato dei vari che si possono ammirare sulla città. Da una parte le Alpi, dall’altra la collina, là la guglia della Mole Antonelliana, in fondo la Basilica di Superga, qui le cupole sinuose delle chiese, il solenne Palazzo Reale e l’ordinata sfilata dei palazzi, tutti della stessa altezza e dello stesso colore, un ineffabile grigio, che ha fatto disperare i tecnici e discutere per mesi e mesi i responsabili dei beni culturali. Un giro nel cuore di Torino, fitto di meraviglie, porta inevitabilmente al secentesco Palazzo Carignano, che dimostra come anche un materiale povero e rustico come il mattone può diventare elegantissimo nelle mani di un grande artista come Guarino Guarini. Davanti, il celebre Ristorante del Cambio, rimasto come quando Cavour lo frequentava mentre faceva l’Italia: la cucina è degna della superba tradizione piemontese e vale comunque la pena di vederne le sale. Poco distanti, mummie e faraoni, stele e obelischi, sono i protagonisti dello straordinario Museo Egizio, secondo solo a quello del Cairo per ricchezza di pezzi, ma molto più bello come sistemazione. Scrigni del tempo Passeggiando si incontrano continui stimoli: vie diritte, chilometri di portici accoglienti, l’amplissima piazza San Carlo, vero salotto di Torino, bei negozi, confetterie e cioccolaterie famose come Stratta, tempio di dolcezze sublimi, in particolare caramelle e gelatine, o come Gertosio, con l’irresistibile ‘Sabaudo’: gianduia, caffè amaro e panna nel bicchierino col manico. Unica in Italia la serie dei caffè storici, uno più bello dell’altro: Mulassano, Fiorio, Baratti, San Carlo, Caval’d brôns, Torino, Platti. Specchi, affreschi, luci, arredi d'epoca, tavolini invitanti e specialità a non finire: pastine mignon, tramezzini super, gelati, creme, gianduiotti. E la miglior cioccolata liquida, naturalmente, ma anche, quando è l’ora di pranzo, la possibilità di un buffet sempre di qualità e accompagnato da un ottimo servizio. Non si può andare a Torino senza sedersi al mitico Bicerin davanti alla chiesa della Consolata, amatissima dai torinesi. In pochi metri quadrati, questo luogo mitico ha visto passare il mondo da 220 anni. Caffè, cioccolata e crema di latte sono versati a strati nel bicchierino col manico e non vanno mescolati per il piacere di sentirli arrivare distinti in bocca e poi unirsi in un crescendo di goduria. Altre dolci tentazioni, lo zabaione e la Torta Bicerin. Voglia di shopping? Ecco 18 chilometri di strade eleganti coperte da portici, con proposte d'ogni genere, dalle griffe più famose ai negozi di delikatessen più forniti, ai centri dell’abbigliamento giovane, soprattutto sulla lunghissima Via Garibaldi, ma anche il coloratissimo mercato di Porta Palazzo, il più grande d'Europa, e il Gran Balôn, tutto antiquariato. Altre suggestioni E adesso, via alla scoperta della Torino nuova, verso il Lingotto, col Palavela, il PalaOlimpico, l’Oval e la sua stupefacente struttura sospesa, l'arco olimpico che si alza per 69 metri disegnando la sua curva rossa nel cielo. Simbolo dei Giochi col suo design inconfondibile, ammirarlo col naso in su è emozionante. Tutto parla di un futuro che è già qui. Architetti come Fuksas, Renzo Piano, Gae Aulenti, Arata Isozaki, firmano questa parte di città. D'obbligo per chi non soffre di vertigini attraversare la passerella che collega il Parco del Valentino con il complesso del Lingotto: questo ex stabilimento Fiat offre uno spazio immenso con cinema, ristoranti, mostre, impianti sportivi e, sul tetto, con vista fantastica, la Pinacoteca di Giovanni e Marella Agnelli: 25 opere dell'arte di tutti tempi, da Canaletto a Matisse in una collezione personale donata alla città dal più celebre dei torinesi del ’900, l’Avvocato. A due passi, Eataly, novità per tutti i gourmet: primo supermercato del buon gusto e del buon cibo, con banchi ristorantini in ogni reparto, prodotti di alta qualità selezionatissimi. Si può comprare vino sfuso e focaccia appena sfornata, rare birre italiane e pesce ancor vivo, mitici formaggi e salumi provenienti da ogni angolo d'Italia a prezzi controllati. Se è l'ora giusta, uno spuntino qui è una esperienza originale, ma si può anche prenotare un tavolo ‘Da Guido’, il raffinato ristorante all'interno di Eataly, per la sera. La giornata è ancora lunga? Si può fare un giro in tram! Un tram speciale, che unisce tavola, arte e cultura. È il Ristocolor, un viaggio sulle rotaie gustando prelibatezze, sullo sfondo delle strade e degli angoli più romantici di Torino. La vettura è d'epoca, restaurata e curata dal designer Ugo Nespolo (per informazioni e prenotazioni: tel. 0115764733). Il rito del Vermouth È venuta sera e l’ora dell'aperitivo, l’ora più torinese, visto che qui nel 1786 è stato inventato da Benedetto Carpano il vermouth, vino aromatizzato alle erbe, e poi Cinzano e Martini& Rossi lo hanno portato ovunque. Ecco che i locali si animano, si colorano i bicchieri e i pensieri, la gente affolla i locali trendy, soprattutto ai Murazzi, lungo il Po, da dove parte la movida. Affacciati sul panorama magico del fiume, tanti posti per tutti i gusti, musica, ristorantini e club che si espandono sulle terrazze con i loro dehors, offrono ricchi buffet e long drinks. Uno per tutti : The Beach, ritrovo cool con un ottimo assortimento di stuzzichini, pasta, pizze, che diventano una vera e propria cena. Interessante per i turisti è l’iniziativa ‘Aperitivo sotto la Mole’, un giro nel cuore della città che include caffè storici, la visita a palazzo Carpano, e dà diritto a una consumazione in alcuni dei locali più alla moda di Torino. E per chi invece preferisce passare la serata al ristorante, ci sono mille possibilità. Domina la cucina piemontese, ricchissima, fantastica. Un indirizzo molto giusto e nuovo nuovo? Emporio Mille900, in via dei Mille 20. Creatività, ma anche tradizione in un ambiente piacevole dove domina il rosso. ___

Un invito a scoprire le goloserie torinesi per cioccolatofili: offre 10 degustazioni da consumare in 24 ore per 10 € e 15 in 48 ore per 15 €. Il carnet è in vendita nei Punti Informativi di Turismo Torino, aperti tutti i giorni in piazza Solferino, alla stazione ferroviaria di Porta Nuova e all’aeroporto di Caselle.

Passeggiare nel verde? A Torino si può, anche per ore. Per esempio lungo il Po, godendo di scorci naturalistici di grande bellezza, e nel classico Parco del Valentino. Tanti viali alberati, un elegante Castello barocco, il Giardino roccioso, la Fontana dei Mesi e l'Orto botanico, con 400 specie floreali. Del tutto speciale e affascinante, il Borgo fintomedioevale costruito in occasione dell’Esposizione Universale del 1884, che è subito entrato nel cuore dei torinesi. Lungo il fiume e nel parco Altrettanto romantica è una gita lungo il Po. Placido e maestoso, il fiume più lungo d’Italia si lascia percorrere per vedere la città in modo insolito: dalle due imbarcazioni, ‘Valentina’ e ‘Valentino’, si incontrano la Torino moderna e quella sabauda, si vedono alberi, piante, uccelli, canoisti, pescatori. Ci si imbarca il sabato e i festivi (in estate tutti i giorni tranne il lunedì) ai Murazzi e al Borgo medioevale (tariffe da 1,50 €). Informazioni e prenotazioni: tel. 011744892.

Torino, città di record. La Mole Antonelliana, così detta da Alessandro Antonelli che la progettò, è l’edificio in muratura più alto d’Europa. Non doveva esserlo. L’architetto Antonelli infatti lo alzò fino a 167,5 metri mentre era in fase di costruzione e così finì il denaro che aveva a disposizione. I lavori, che erano iniziati nel 1863, furono sospesi e l’opera fu ultimata un secolo dopo, ma aveva ragione lui perché lo slancio della guglia è straordinario e il panorama di Torino è diventato inconfondibile. Oggi la Mole, vero totem della città, è diventato il meraviglioso spazio che ospita il Museo Nazionale del Cinema, 3200 mq su cinque livelli, che ripercorre la storia del cinema con allestimenti scenografici, luci, ombre ed effetti speciali. Piacevole e molto torinese, l’aperitivo al Ciak Bar, dentro il museo. Nel tempio del cinema

Aperitivo sotto la Mole:un percorso goloso che si snoda attraverso l’elegantissima piazza San Carlo, dove si ammira il Caffè Torino, con ambienti primo ’900, e prosegue verso il magnifico Palazzo Carpano, sede della società che ha “inventato” il celebre vermouth, sino a piazza Carignano; in una sola piazza, imperdibile il Caffè Pepino, dove è nato il gelato da passeggio, il Teatro Carignano e lo storico ristorante Del Cambio, dove c’è ancora il tavolo di Cavour. Il tour prosegue verso piazza Carlo Alberto fino in via Po con il Caffè Fiorio, del 1780, e poi alla Mole Antonelliana. Nel costo di 8 € è compresa la consumazione di un aperitivo in alcuni dei locali torinesi più alla moda. L’itinerario viene organizzato dal 2 giugno al 29 luglio.

del.icio.us


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