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Andar per rifugi e giardini
Valle d'Aosta
Nel verde Numero di Agosto 2006
Valle d’Aosta. Un progetto di cooperazione italo-francese valorizza l’ospitalità montana nella terra degli orti botanici alpini più belli
Fiori colorati, panorami mozzafiato, aria buona. E anche la calorosa e confortevole accoglienza dei rifugi alpini. Sono gli ingredienti di una vacanza in Valle d’Aosta, Savoia e Alta Savoia, area geografica a cavallo fra Italia e Francia, omogenea dal punto di vista territoriale e storico. Un progetto di cooperazione transfrontaliera punta a valorizzare l’ospitalità dei 203 rifugi della zona, rendendoli “appetibili” anche per le famiglie e i non escursionisti, migliorando comfort e servizi. L’accoglienza, per esempio, non prevede più soltanto l’opzione “dormitorio”, ma anche la possibilità di pernottare in camere doppie. Molte proposte di soggiorno a tema permettono inoltre di vivere esperienze adatte a ogni interesse. Si va dai fine settimana ecologici a quelli ludici per bambini, dalle curiose escursioni al chiaro di luna agli itinerari gourmet incentrati su piatti locali: polenta concia con fontina Dop, riso alla congneintze, tortino di patate. Per escursioni in proprio, da non perdere le fioriture dei quattro Giardini alpini della Val d’Aosta. Quello di Castel Savoia (tel. 0125355396), che circonda l’omonimo castello del 1898 a Gressoney (foto in alto), punta sull’aspetto estetico e ospita le erbe montane più appariscenti. Dal castello, con un’ora di cammino si raggiunge il rifugio Alpenzu (www.alpenzu.it, 42 € per persona in doppia in mezza pensione), su una terrazza naturale del Monte Rosa a 1.780 metri di altitudine, anche base di partenza dell’Alta Via n.1. A Cogne, il giardino Paradisia (tel. 016574147), fondato nel 1955, ospita ben mille specie di fiori, principalmente delle Alpi e degli Appennini, ma anche delle montagne asiatiche e americane, e vanta una curiosa collezione di licheni. Paradisia si trova all’imboccatura della Valnontey (nella foto sotto, una tipica architettura walser della Valle), che può essere risalita fino a raggiungere, in due ore e mezza, il rifugio Sella (www.rifugiosella.com, 37 € per persona al giorno in mezza pensione. Camere da cinque o più posti letto), a 2.588 metri, nella soleggiata Conca di Lauson, all’interno dell’ex casina di caccia del Re Vittorio Emanuele II. Dal Sella partono itinerari escursionistici di ogni livello di difficoltà. A Courmayeur, al giardino Saussurea fioriscono 600 specie suddivise secondo la provenienza geografica. L’orto alpino è dietro al rifugio Pavillon (tel. 0165844090, 11 € per persona solo pernottamento), panoramica stazione intermedia della funivia La Palud P.ta Helbronner che scala il Monte Bianco, a 2.173 metri di altezza. A La Thuile, vicino al Colle Piccolo San Bernardo, a 800 metri dal confine francese ma su territorio italiano, fiorisce Chanousia (tel. 0979074332), giardino alpino più antico d’Italia, fondato nel 1897 dall’abate Pierre Chanoux, rettore dell’Ospizio Mauriziano. Ospita 1.600 diverse erbe, un piccolo museo sull’“Abate generoso” e un laboratorio scientifico.
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