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Giovedì 4 Dicembre 2008 - 19:31
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Spremuta di Calabria

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Spremuta di Calabria
Numero di Agosto 2008

Olio. Nella terra degli ulivi secolari nascono ottimi extra vergine. Come il prezioso Dop “Bruzio” che nel 2007 ha vinto a Pechino un golden prize internazionale

Insieme al mare, al sole e alle colline è la visione che più colpisce quando si arriva in Calabria: alberi di ulivo alti, antichi, ombrosi, imponenti, ai quali si alternano estensioni a perdita d’occhio di uliveti intensivi di nuova generazione. La storia che insegue e convive con il moderno. La cultura e la tradizione contadina che abbraccia le più moderne tecniche colturali, di lavorazione, tracciabilità e certificazione dell’olio prodotto. L’origine della coltivazione della pianta dell’ulivo in Calabria si perde nella notte dei tempi. Sicuramente ha conosciuto uno sviluppo con la colonizzazione greca e da allora è un tratto inconfondibile e distintivo del paesaggio calabrese. L’olio infatti è prodotto in abbondanza in tutta la regione e la Calabria risulta essere seconda solo alla Puglia nella classifica delle regioni italiane produttrici.

Storia e territorio
Il prezioso extra vergine nell’area della provincia di Cosenza sulla quale si collocano le aziende del Consorzio ‘Le Vie dell’Olio’ si fregia anche della Denominazione di Origine Protetta ‘Bruzio’. L’origine controllata che si riferisce all’indicazione Bruzio, è concessa all’olio d’oliva extra vergine prodotto nell’agro di 49 comuni della provincia di Cosenza, riuniti in quattro grandi gruppi contraddistinti da altrettante menzioni geografiche. Il territorio circoscritto si caratterizza per la sua particolare posizione geografica, in cui Storia e tradizione si mescolano alla vocazione agricola del territorio. È qui che si incontrano le correnti ascensionali dei monti sorprendentemente alpini della Sila con quelle salmastre della costa del mar Jonio, creando un microclima particolarmente gradito dalle piante di ulivo.

È qui, tra le rovine dell’antica Sibari, che si respirano le forti suggestioni della storia della Magna Grecia ed è sempre qui che si produce l’olio che gli esperti riconoscono per la caratteristica del colore: giallo oro con riflessi verdi.

Tracciabilità garantita
L’olio extra vergine per le sue caratteristiche nutritive è l’alimento principe per una corretta alimentazione in grado di migliorare le condizioni di salute. Contiene acidi grassi simili a quelli presenti nel corpo umano e una elevata quantità di vitamine. Difende il corpo da alterazioni cutanee, da disturbi digestivi e da fenomeni di invecchiamento cellulare e aiuta a migliorare il benessere del corpo e la qualità della vita. Preservarlo dai residui chimici diventa dunque un obbligo. L’olio biologico risponde a questo: nessun residuo e nemmeno il sospetto che possa essere inquinato, perché segue precise regole.

Non solo. Le specificità organolettiche dell’olio d’oliva delle colline albanesi sono state analizzate in una ricerca condotta dall’Università di Tor Vergata di Roma dal professor Antonino De Lorenzo, che ha avuto modo di evidenziare scientificamente la caratterizzazione di questi oli ad elevato contenuto di polifenoli, elemento che lo rende particolarmente pregiato rispetto agli altri oli comunitari e nazionali. Il Consorzio racchiude tutte le fasi della filiera e riesce a garantire la tracciabilità del prodotto dalla pianta alla bottiglia facendone parte olivicoltori, trasformatori e imbottigliatori.

Il Consorzio
Le prime testimonianze di attività di molitura delle aziende che producono per il Consorzio ‘Le Vie dell’Olio’ risalgono al 1872. Naturalmente da allora i processi di lavorazione sono stati adeguati alle nuove tecnologie consentendo di produrre un olio che garantisce allo stesso tempo sicurezza per i consumatori, salubrità e qualità. Contestualmente il Consorzio ha cercato di conservare il senso e l’esperienza delle antiche forme di produzione dell’olio, perché innovazione non deve significare l’abbandono di una tradizione antica e sperimentata. A questo scopo il Consorzio ha dato vita a un Piano Integrato di Filiera, approvato dalla Regione Calabria, che ha consentiro di ammodernare e ristrutturare tutte le fasi della filiera attraverso interventi diretti nelle aziende.

Questo con l’obiettivo di stabilizzare i livelli produttivi e di monitorare e controllare la qualità del prodotto lungo tutte le fasi di produzione. Tra le affermazioni internazionali del Consorzio fa piacere ricordare che con un proprio olio ha conseguito un risultato importantissimo a livello mondiale vincendo il primo premio, il “Best extra virgin olive oil of the word-golden prize”, nell’ambito del Secondo Campionato internazionale dell’olio di oliva tenutosi a Pechino nella primavera del 2007.

del.icio.us


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