Vie del gusto
Martedì 2 Dicembre 2008 - 16:47
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Imperdibile Raboso Villa Almeč

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Imperdibile Raboso Villa Almeč
Via Rigole, 9 - 31040 Basalghelle, Mansuč (Tv) - Mansuč (TV)
Numero di Novembre 2007

Links:
http://www.villaalme.it
mailto:info@villaalme.it

Il Raboso Piave, è un dei vini più antichi del Veneto, molto probabilmente deriva dalle viti selvatiche della pianura trevigiana. Si produce in provincia di Treviso e in parte del Veneziano utilizzando due diversi vitigni autoctoni: il Raboso del Piave e il Raboso Veronese. Il primo è originario del Trevigiano, il secondo è presente nel Veneto da almeno due secoli. Ne scrisse Angelo Beolco, conosciuto come Ruzzante, che nel 1521 parlò di un vino sgarboso. Se ne innamorò Giuseppe Vizzotto, imprenditore trevisano, quando nel 1995 acquistò Villa Almè, tra il Livenza e il Piave. Innamorato della terra, dopo aver girovagato per il mondo, Giuseppe Vizzotto, imprenditore elettronico, parcella dopo parcella, riuscì a mettere insieme una ventina di ettari di vigneto, di cui ben dodici sono dedicati alla coltivazione del Raboso. «Il Raboso del Piave è un vino con una grande storia - spiega con una luce negli occhi Giuseppe Vizzotto - a volte è scontroso, un po’ ruvido, grezzo, ma quando è figlio di una grande produzione si fa gentile, soprattutto se ottenuto da uve appassite». L’appassimento è una tecnica antica utilizzata nella storia non solo per i vini dolci, perché concentra gli zuccheri in modo formidabile, ma anche per vini strutturati come l’Amarone e lo Sforzato della Valtellina. La scommessa di valorizzare questo vino con l’appassimento è nata con l’amico enologo Renato De Nani e si è dimostrata subito vincente per i vini da invecchiamento affinati in grandi botti di rovere e in tonneux. Il vino di punta, vero capolavoro di questa terra, è l’Etichetta Nera El Rasego Raboso piave Doc, le cui uve sono raccolte a mano e appassite per due mesi circa. Un vino rosso rubino intenso con riflessi violacei e note brillanti, dai sentori di confettura di ciliegie, more, frutti di bosco, vaniglia, cuoio e tabacco. Nell’insieme è balsamico, elegante e leggero finale di spezie. In bocca è molto tannico, morbido, sapido con finale asciutto e buona persistenza. «Grazie alla sua proverbiale acidità - spiega Vizzotto - impieghiamo oggi il Raboso, anche nella spumantizzazione ottenendo dei vini freschi, interessanti e originali. Tra questi “I Gai”, uno straordinario rosato extra Dry». Villa Almè, oltre alla cantina, offre anche l’agriturismo, in grado di ospitare rinfreschi, banchetti, convegni in un ambiente elegante e funzionale, con la possibilità di bed and breakfast grazie ad ampie stanze e una suite, arredate con attenzione e buon gusto. ___

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