Vie del gusto
Martedì 7 Ottobre 2008 - 11:30
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Vie del Vino in Veneto

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VILLA ALMČ AZIENDA VITIVINICOLA Agriturismo
Via Rigole, 9 - 31040 Basalghelle, Mansuč (Tv) - Mansuč (TV)
Numero di Marzo 2008

Cantina aperta tutto l’anno: 10.00 - 12.30/15.30 - 19.00 Visite guidate su prenotazione

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VIGNE MATTE
Via Tea, 8 - Rolle-Cison di Valmarino (TV)
Numero di Marzo 2008

Cantina aperta tutto l’anno: 10.00-18.00
Visite guidate su prenotazione


Vigne Matte nasce per volontà di Giovanni Rui, un imprenditore veneto innamorato delle colline del Prosecco, in particolar modo di quelle sopra Conegliano. Nel 1998 acquista la tenuta di Rolle. Vigneti meravigliosamente esposti al sole che, grazie ad un terreno collinare, misto di argilla e roccia marnica e con un’escursione termica di 10 gradi tra il giorno e la notte, danno uve meravigliose e profumatissime. Vigne Matte è un’azienda con sistema di gestione qualità certificato. Nel 2001 viene costruita la cantina interamente scavata nella collina, ovvero un felicissimo esempio di architettura non invasiva, dove l’utilizzo delle più sofisticate tecnologie e ed una spasmodica attenzione alla qualità a partire dal vigneto, portano alla produzione di un vino straordinario, unico nel panorama del Prosecco. Oggi, chi visita Vigne Matte, trova un paesaggio suggestivo, vocato alla viticoltura fin dal XIII secolo e interamente disegnato dalle viti dove la natura e il lavoro dell’uomo si sposano perfettamente.

http://www.vignematte.it

mailto:info@grottarossavini.it

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Cantina La Costa
Via Santa Maria 91 - Sarcedo (VI)
Numero di Febbraio 2008

L’azienda giovane, è nata dal sogno di quatto amici appassionati del buon vino che si sono proposti una scommessa: quella di creare una cantina. Il progetto ha preso vita tra il 2003 e il 2004, producendo inizialmente due vini. Oggi sono in tutto cinque i vini prodotti di cui due rossi, il Masot (Merlot in purezza) e il Cormit (Cabernet sauvignon in purezza) entrambi affinati in tonneaux di rovere, due bianchi il Sorandi (Vespaiolo e Reisling) e il Magioni (Pinot bianco e Pinot grigio) e un passito, il Torcolato ottenuto dall’appassimento di uva vespaiola, il vero fiore all’occhiello della zona DOC Breganze dov’è ubicata l’azienda.

www.cantinalacosta.it

mailto:info@cantinalacosta.it

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Imperdibile Raboso Villa Almeč
Via Rigole, 9 - 31040 Basalghelle, Mansuč (Tv) - Mansuč (TV)
Numero di Novembre 2007

Il Raboso Piave, è un dei vini più antichi del Veneto, molto probabilmente deriva dalle viti selvatiche della pianura trevigiana. Si produce in provincia di Treviso e in parte del Veneziano utilizzando due diversi vitigni autoctoni: il Raboso del Piave e il Raboso Veronese. Il primo è originario del Trevigiano, il secondo è presente nel Veneto da almeno due secoli. Ne scrisse Angelo Beolco, conosciuto come Ruzzante, che nel 1521 parlò di un vino sgarboso. Se ne innamorò Giuseppe Vizzotto, imprenditore trevisano, quando nel 1995 acquistò Villa Almè, tra il Livenza e il Piave. Innamorato della terra, dopo aver girovagato per il mondo, Giuseppe Vizzotto, imprenditore elettronico, parcella dopo parcella, riuscì a mettere insieme una ventina di ettari di vigneto, di cui ben dodici sono dedicati alla coltivazione del Raboso. «Il Raboso del Piave è un vino con una grande storia - spiega con una luce negli occhi Giuseppe Vizzotto - a volte è scontroso, un po’ ruvido, grezzo, ma quando è figlio di una grande produzione si fa gentile, soprattutto se ottenuto da uve appassite». L’appassimento è una tecnica antica utilizzata nella storia non solo per i vini dolci, perché concentra gli zuccheri in modo formidabile, ma anche per vini strutturati come l’Amarone e lo Sforzato della Valtellina. La scommessa di valorizzare questo vino con l’appassimento è nata con l’amico enologo Renato De Nani e si è dimostrata subito vincente per i vini da invecchiamento affinati in grandi botti di rovere e in tonneux. Il vino di punta, vero capolavoro di questa terra, è l’Etichetta Nera El Rasego Raboso piave Doc, le cui uve sono raccolte a mano e appassite per due mesi circa. Un vino rosso rubino intenso con riflessi violacei e note brillanti, dai sentori di confettura di ciliegie, more, frutti di bosco, vaniglia, cuoio e tabacco. Nell’insieme è balsamico, elegante e leggero finale di spezie. In bocca è molto tannico, morbido, sapido con finale asciutto e buona persistenza. «Grazie alla sua proverbiale acidità - spiega Vizzotto - impieghiamo oggi il Raboso, anche nella spumantizzazione ottenendo dei vini freschi, interessanti e originali. Tra questi “I Gai”, uno straordinario rosato extra Dry». Villa Almè, oltre alla cantina, offre anche l’agriturismo, in grado di ospitare rinfreschi, banchetti, convegni in un ambiente elegante e funzionale, con la possibilità di bed and breakfast grazie ad ampie stanze e una suite, arredate con attenzione e buon gusto. ___

http://www.villaalme.it

mailto:info@villaalme.it

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BELLUSSI SPUMANTI SRL
Via Erizzo, 215 - Valdobbiadene (TV)
Numero di Novembre 2007

La storica Azienda Bellussi Spumanti di Valdobbiadene, nel cuore del Prosecco DOC, è stata rilevata nel 1993 dalla Famiglia Martellozzo. Sotto la guida di Enrico Martellozzo l’Azienda prende il nome di Bellussi Valdobbiadene per sottolineare il legame della Maison con la tradizione del proprio territorio. La linea Belcanto è il risultato di una amorosa ricerca dell’enologo dell’azienda Francesco Adami. Un amore ed una professionalità, quella di Adami, che partendo dal clone e dal vigneto, segue le sue “creature” fino all’imbottigliamento. Le bottiglie, tutte serigrafate, dal look particolarmente originale, sono opera dell’artista e designer veneziano Enzo Mion.

http://www.bellussi.com

mailto:info@bellussi.com

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SERRE SPUMANTI
Via Casale Vacca, 8, 31050 Combai Di Miane (Tv) - Combai Di Miane (Tv) (TV)
Numero di Novembre 2007

Cantina aperta tutto l’anno: 8.00-18.00
Visite guidate su prenotazione

http://www.proseccoserre.com

mailto:info@proseccoserre.com

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Mazzolada qualitą del vino e dell′ambiente
Via Triestina, 21 - 30026 Portogruaro (Ve) - Portogruaro (VE)
Numero di Novembre 2007

Renato Genovese, titolare dell’azienda agricola Mazzolada, è uno di quegli imprenditori protagonisti, con grandi investimenti, della grande evoluzione del mondo vitivinicolo italiano, che ha portato i vini Made in Italy ad essere tra i più apprezzati al mondo. Nel 1985 la famiglia Genovese, proprietaria di Fracarro, l’azienda che ha portato il segnale tv nell’80% delle famiglie italiane, individua alcune proprietà con vigneti in una zona storicamente tra le più celebrate del Veneto. Lison-Pramaggiore situata nella zona Nord-Est della Regione, ai piedi delle Alpi, tra i fiumi Livenza e Tagliamento, è un territorio ideale alla coltivazione della vite per il suo clima temperato e per il terreno calcareo- argilloso. Le idee erano fin dal principio chiare, con l’obiettivo di indirizzarsi verso una produzione di qualità, contenendo i prezzi, utilizzando una viticoltura in perfetta sintonia con l’ambiente circostante. «Il lavoro da iniziare era ingente e non privo di sacrifici - spiega Renato Genovese - con coraggio abbiamo estirpato e reimpiantato l’80% dei vigneti, ripartendo da zero. La superficie totale della tenuta Mazzolada è di 125,16 ettari di cui 90 di vigneto, interamente situati in una zona a Denominazione di Origine Controllata: 42 ettari sono coltivati con viti a bacca rossa ed il rimanente con vitigni a bacca bianca. Convinti del valore dell’autoctono, abbiamo dato ampio spazio alle varietà tradizionali, ma con un’apertura a quelle internazionali, che ci consentono di personalizzare la produzione. I nostri vigneti producono Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Refosco dal Peduncolo Rosso, Merlot, Raboso, Malbek, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Sauvignon, Chardonnay, Riesling Italico, Tocai classico, Verduzzo Trevigiano e Malvasia Aromatica».

APPROCCIO ECOCOMPATIBILE IN VIGNETO
«La costante attenzione per le nuove forme di produzione garantisce l’ecocompatibilità delle coltivazioni. Tengo molto a dire che nei vigneti viene effettuato il minore numero possibile di interventi, ciò grazie all’uso di materiale vegetativo (cloni) resistente ai patogeni; di trappole ecologiche per gli insetti nocivi e anche della concimazione prevalentemente con stallatico. Ciò fa sì che la qualità dei vini sia l’elemento che distingue la Mazzolada. La filosofia del team enologico di Mazzolada - spiega Renato Genovese - è quella di intervenire il meno possibile sulla materia prima. Per questo viene offerta grande cura al vigneto e in cantina. Sono stati sviluppati progetti specifici per tutte le fasi di lavorazione delle uve, dalla raccolta meccanica notturna a tutte le fasi di pigiatura soffice, decantazione e fermentazione, a temperatura controllata. Le più aggiornate tecnologie vengono poi usate con grande consapevolezza». «Lo stile dei nostri vini è impostato per esprimere al massimo le caratteristriche dell’annata e varietali. Quindi utilizziamo nell’affinamento botti e barrique di produttori diversi che ci assicurano l’eterogeneità dei legni, necessaria all’armonia di profumi e sapori». «I vini Mazzolada sono dedicati ai consumatori più attenti alla qualità ed estimatori della cultura del vino. Come ”L’ Ultimo Tocai”, con cui abbiamo voluto creare un vino speciale con l’intento di ricordare lo storico vitigno. Essendo l’Italia purtroppo oramai costretta a non utilizzare più questa denominazione, ci è sembrato originale e quasi ‘doveroso’ proporne un’ultima versione, che mantenga in sé tutte le qualità che hanno caratterizzato il celebre vino italiano. Siamo stati infatti i primi a tornare a piantare Tocai nella zona, con un clone raro che nessuno conosceva. Non vogliamo quindi dimenticare un vino più unico che raro. Vorrei invece portare l’attenzione su due vini che per Mazzolada significano molto: Riserva Umberto e Riserva Margherita, preziose Riserve che hanno il nome dei miei genitori. Quindi, abbiamo curato questi vini con un affetto particolare». Riserva Umberto Rosso Doc Lison-Pramaggiore, (ottenuto dalle tre uve Merlot, Cabernet Sauvignon, Refosco dal Peduncolo Rosso) è un vino aristocratico ed importante, ideale per i primi piatti a base di funghi e lepre in salmì come propone lo chef Paolo Drigo del ristorante Valentino di Portogruaro. Riserva Margherita, Tocai sapientemente affinato, è un vino complesso e di grande struttura. Indicato con pregiati piatti di pesce di mare, come i ravioli di branzino su pomodoro fresco e basilico. ___

http://www.mazzolada.it

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VITICOLTORI RIUNITI DEI COLLI EUGANEI SCA
Via G. Marconi, 314 - 35030 Vņ (Pd) - Vņ (PD)
Numero di Ottobre 2007

Via G. Marconi, 314 - 35030 Vò (Pd)
Tel. 0499940011- Fax 0499940497
info@virice.it

Cantina aperta tutto l’anno: 8.30 -12.30/14.30 - 18.30
Visite su prenotazione

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AGRICOLA MAZZOLADA srl
Via Triestina, 21 - 30026 Portogruaro (Ve) - Portogruaro (VE)
Numero di Ottobre 2007

Cantina aperta tutto l’anno: 8.30 - 12.00/14.00 - 18.00

A Lison di Pramaggiore, nel cuore di splendide terre divise tra il Veneto Orientale e la bassa friulana, tra i fiumi Livenza e Tagliamento, nascono i vini dell’Agricola Mazzolada. La tradizione e la cultura millenaria per la produzione di vini pregiati ha appassionato la famiglia Genovese, che è diventata proprietaria dal 1985 di Mazzolada, una marchio che inizia a distinguersi per l’elevato livello qualitativo della propria produzione, testimoniato dai numerosi premi e riconoscimenti ottenuti ai concorsi enologici. Mazzolada è un’azienda agricola fortemente proiettata nel futuro, che continua tuttavia a crescere e vivere coltivando la tradizione e l’amore per la natura e per un ambiente ideale per la coltivazione della vite. Una cantina all’avanguardia grazie a progetti specifici per tutte le fasi di lavorazione delle uve, dalla raccolta meccanica notturna alle fasi di pigiatura soffice, decantazione e fermentazione. La costante attenzione per le nuove forme di produzione, che garantiscono l’eco-compatibilità delle coltivazioni, fa sì che ancora oggi la qualità dei vini sia l’elemento che distingue Tenuta Mazzolada. Tra i vini prestigiosi che hanno meritato i numerosi consensi dalla critica, vi sono il Cabernet Sauvignon Vigna del Falco, il Merlot Vigna del Frassino e naturalmente “L’Ultimo Tocai”, l’omaggio che Mazzolada, vuole dedicare al vitigno dalle nobili origini italiane, che per una decisione dell’Unione europea, dal 1° gennaio 2008 non può più chiamarsi con il suo nome.

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cantina - villa sandi

Villa Sandi l'arte in vigna
Crocetta del Montello (TV)
Numero di Agosto 2007

Tra il Piave e le dolci colline del Prosecco di Valdobbiadene, a Crocetta del Montello, Villa Sandi è un punto di riferimento per la cultura internazionale del vino.
L’ingresso, indicato da un elegante viale bordato da statue scolpite dal celebre artista veneto Orazio Marinali, accoglie in una cornice luminosa e accompagna in una splendida villa di scuola palladiana risalente al 1622. Un vibrante palcoscenico in cui natura e architettura vivono un rapporto dialettico e funzionale. Percorso d’amore per l’arte e per il piacere del vino, il complesso di Villa Sandi si offre come sintesi armonica della relazione tra uomo e ambiente. La Villa, patrimonio culturale della terra trevigiana, è un felice esempio del connubio tra arte e agricoltura che ha caratterizzato il paesaggio veneto dei secoli passati. Giancarlo Moretti Polegato, titolare di Villa Sandi ha intuito, girando per il mondo, la grande potenzialità dell’enoturismo, come momento di valorizzazione del territorio e ha realizzato presso Villa Sandi un punto di incontro per promuovere la cultura trevigiana. Aperta all’ospitalità 365 giorni all’anno, Villa Sandi offre ai curiosi del gusto e del bello, un affascinante itinerario che si snoda attraverso giardini all’italiana, che si alternano a rustici, campi coltivati e vigneti. Siamo nelle terre del Prosecco Doc, a cui infatti Villa Sandi dedica speciali cure e attenzioni, ne sono prova le diverse tipologie, tra cui eccelle il Prosecco Cuvée, un vino armonioso sintesi di ricerca e rispetto della tradizione. Un riconoscimento speciale va poi al prezioso Cartizze, classificatosi tra i migliori 100 vini d’Italia. Prosecco, ma anche nobili bollicine a metodo classico, le Opere trevigiane, che riposano mesi sui lieviti in bottiglia nelle cantine settecentesche, che costituiscono parte dell’itinerario, offerto da Villa Sandi ai suoi visitatori. Un percorso sotterraneo che si snoda lungo 1,5 km sotto la Tenuta, tra botti e pupitre e che raggiunge la Villa palladiana. Qui la visita alle preziose stanze, nel delicato accostamento di colori pastello, di stucchi e bassorilievi, dove hanno soggiornato il Bonaparte, Antonio Canova, artisti e scrittori di fama, si realizza in una raffinata forma di comunicazione che testimonia le memorie di un passato veneziano glorioso. L’elogio alla cultura trevigiana si realizza anche nella produzione di vini bianchi e rossi da vitigni autoctoni e internazionali come l’Incrocio Manzoni e il Raboso; il Cabernet Sauvignon e Franc o il Sauvignon tardivo, realizzati con uve coltivate nella tenuta di Crocetta situata vicino al complesso della Villa. Gli ottimi vini di Villa Sandi, insieme ad una selezione di Grappe in barrique e da monovitigno sono acquistabili presso la Bottega del Vino.

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LA CAPPUCCINA AZIENDA AGRICOLA
Via San Brizio (loc. Costalunga), 125 - Monteforte d’Alpone (VR)
Numero di Aprile 2007

Sorge nell’antico vigneto Soave, La Cappuccina, intraprendente e dinamica azienda guidata da tre giovani e affermati fratelli: Pietro, Sisto ed Elena Tessari (nella foto), terza generazione di una storica famiglia di vignaioli, nel suggestivo paese di Costalunga di Monteforte d’Alpone, sulle colline ad est della provincia di Verona, a solo un’ora di viaggio da Venezia - tra le rocce nere di basalto, testimoni di antiche colate laviche di vulcani sottomarini.
Qui crescono rigogliose le viti e maturano pazientemente i vini de La Cappuccina.
Il nome deriva da una piccola cappella incastonata tra le nere rocce vulcaniche della Val d’Alpone, ove un tempo officiavano i Cappuccini. Da oltre cinque secoli le dolci note del piccolo campanile, divenuto simbolo dell’Azienda, rintoccano brillanti.
Sin dal 1890 La Cappuccina vinifica ed è condotta dalla famiglia Tessari. La sua sede è Villa Buri (ora Tessari) attorniata da un armonioso parco alberato. Dal 1985 La Cappuccina coraggiosamente e sapientemente, in linea con la propria tradizione fortemente legata al rispetto dell’integrità dei propri suoli e della salubrità dei propri vini, sposa la filosofia produttiva biologica.
Sino ad oggi i risultati di questa scelta hanno premiato La Cappuccina ponendola tra le più quotate aziende vitivinicole biologiche italiane.

http://www.lacappuccina.it

mailto:lacappuccina@lacappuccina.it

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RUGGERI
Via Prą Fontana - Valdobbiadene (TV)
Numero di Aprile 2007

Il nome Ruggeri richiama nell’immaginario subito Prosecco!. Basta la parola per evocare il momento di festa, gioia e allegria.
La cantina Ruggeri fu fondata nel 1950 da Giustino Bisol, ma la casata “Bisol” vanta profonde radici nella cultura vitivinicola nel territorio di Valdobbiadene. Il toponimo “ Case Bisoi ” (“le Case dei Bisol” ) si trova già nelle mappe più antiche, giusto al centro dell’attuale zona del Cartizze, anticamente denominata Chartice o Gardizze, ove già dal 1542 i Bisol coltivavano la vite. La mission è sempre quella di valorizzare, con la spumantizzazione, i vini Prosecco e Cartizze, grazie ad una produzione tecnologicamente elevata per ottenere dei prodotti in sintonia con l’ambiente. Paolo Bisol (nella foto), titolare con i figli dell’azienda, conosce ogni angolo del Cartizze e dei vigneti più vocati di Valdobbiadene, le loro caratteristiche, soprattutto tutti i viticoltori che forniscono le migliori uve.
Le uve di Prosecco DOC sono tradizionalmente conferite da oltre 120 viticoltori. Da segnalare i numerosi vigneti di alto pregio ricadenti nelle storiche frazioni di San Pietro di Barbozza, Santo Stefano e Saccol (denominato triangolo d’oro), da sempre riconosciute come l’apice qualitativo dell’intera denominazione. Ruggeri possiede inoltre un piccolo vigneto di Cartizze e 21 ettari nel vicino Montello, di cui crrca un ettaro è dedicato al recupero di antichi vitigni autoctoni, come la Recantina, in collaborazione con l’Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano. Tradizione e innovazione sono motrici dell’entusiasmo di Paolo Bisol, che presenta proprio al Vinitaly 2007 l’ultimo nato in casa Ruggeri: il Vecchie Viti Valdobbiaden e DOC Brut. Ricavato da antichi ceppi di Prosecco, questo affascinante vino deve la sua creazione alla passione di Paolo Bisol per il territorio. “Camminando su e giù per le colline in compagnia degli agricoltori – spiega Paolo Bisol - rimanevo colpito, impressionato, incuriosito e quasi intimorito, dalle viti più vecchie. Qualche volta imponenti, col fusto enorme, altre ridotte ad una lamina, sono viti che hanno un'età che va dagli 80 anni in su. Guardavo queste viti e pensavo che mi sarebbe piaciuto farne del vino per trarne uno spumante che fosse omaggio al territorio e al lavoro di tutte le donne e gli uomini che nel corso dei secoli hanno modellato i ripidi fianchi delle nostre colline, strappando al bosco ogni metro di terra”. “Le viti più vecchie oltre a fornire i vini migliori – spiega Attilio Scienza, docente all’Università di Milano - come indicano molti proverbi popolari, hanno altre doti che potrebbero essere sfruttate per migliorare la qualità dei nuovi vigneti”.

http://www.ruggeri.it

mailto:ruggeri@ruggeri.it

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CENTOPERCENTO
Via Annibale Carretta, 19/C - Nervesa della Battaglia (TV)
Numero di Aprile 2007

Nel 1998 Luciano Brotto, distillatore di fama internazionale, assieme al figlio Nicola, decidono di lanciare una nuova sfida al mondo della grappa, che salvo rarissime eccezioni, tende ad adagiarsi su antichi palinsesti fortemente radicati nella cultura della tradizione. La ricerca della sorpresa, della diversità, una linea di pensiero che sapesse mutare percorso, che sapesse elegantemente stimolare e provocare, questa la filosofia su cui si basa la nascita dell’azienda CentoPerCento, una società che, non a caso, come motto recita “Taste the difference”. Ed è grazie a questa filosofia, alla volontà di reinventare ed innovare, che da oramai dieci anni CentoperCento ha saputo imporsi nel panorama del distillato nostrano con nuove produzioni e nuovi canoni di comunicazione, con un linguaggio diverso che sapesse conciliare al tempo stesso antichi valori con nuove e sentite esigenze di mercato, adeguandosi e alle volte anticipando così i gusti del consumatore moderno. Le grappe di CentoPerCento incontrano larghissimo consenso tra gli intenditori. Prima tra tutte la 3.19 grappa Torbata®, un prodotto fortemente innovativo ma soprattutto un’invenzione propria ed esclusiva. Dopo l’affumicatura delle vinacce con torba vegetale e la distillazione, un invecchiamento di circa diciotto mesi in barriques di rovere e ciliegio contribuisce a definire un prodotto caratterizzato da suadenti note speziate e di fumo che ricordano forse di più un whisky, pur mantenendo l’identità complessa e tipica della grappa. Novità fortemente voluta per Vinitaly 2007 sono invece le grappe all’uva®. Ottenute mediante l’inusuale mescolanza tra una grappa di solo vitigno e mosto d’uva, sono prodotti che intendono valorizzare un determinato territorio esaltandone la tipicità e rappresentando al tempo stesso la più pura ed intima essenza che gli aromi dell’uva possano trasmettere. Non a caso prendono nome dai prefissi telefonici delle diverse località dove ciascun vitigno viene coltivato. Le grappe all’uva® sono: 06 Grappa alle uve di Cannellino, 0423 grappa all’uva di prosecco, 081 grappa alle uve di Lacrima Christi, 0577 grappa all’uva di Brunello di Montalcino.

http://www.centopercento.net

mailto:info@centopercento.net

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CASA VINICOLA SARTORI
Via Casette, 2 - Negrar in Valpolicella (VR)
Numero di Aprile 2007

Casa vinicola Sartori, di Negrar in Valpolicella, da oltre cento anni è impegnata con passione e rigore nella produzione di vino veronese ed attualmente è uno dei marchi più conosciuti e apprezzati nel mondo. Nata nel 1898, quando Pietro Sartori acquistò la secentesca Villa Maria, tuttora prestigiosa sede dell’Azienda, oggi è la quarta generazione della famiglia - Andrea, Luca e Paolo Sartori – che ha avuto il merito di portare la produzione aziendale a livelli sempre più alti e l’Azienda alla ribalta internazionale. Si tratta di risultati raggiunti attraverso un profondo rinnovamento dal vigneto alla cantina, utilizzando tecnologie sempre più aggiornate nella produzione enologica, senza trascurare il patrimonio viticolo e di conoscenze aziendali acquisite. Alla base c’è ancora dopo 100 anni la passione e l’impegno nel mondo del vino, testimoniata dalla attuale carica di Andrea Sartori come Presidente dell’Unione Italiana Vini.Ma c’è soprattutto una grande attenzione per la qualità ed il territorio, con l’obiettivo di produrre vini raggiungibili dagli acquirenti con un ottimo rapporto qualità\ prezzo, per avvicinare il numero maggiore possibile di consumatori. Visitare la storica Villa Maria a Negrar è come vivere il percorso dalla tradizione al futuro dei grandi vini classici Veronesi, dal Soave al Valpolicella; dal Recioto all’Amarone. Sempre alla ricerca di nuovi percorsi verso l’assoluta qualità, Sartori ha stretto una fondamentale alleanza con la Cantina di Colognola ai Colli. Capacità organizzativa, potenziale creativo e commerciale si uniscono in un progetto comune di crescita. Un sistema di competenze che garantisce il controllo dell’intera filiera produttiva dal vigneto all’enoteca, fino alla grande distribuzione. In grado di programmare e gestire interventi migliorativi nel territorio e soluzioni produttive innovative, per praticare una viticoltura selettiva che privilegia la tipicità dei vitigni e propone un’enologia moderna orientata a soddisfare i gusti dei consumatori.

www.sartorinet.com

mailto:sartori@sartorinet.com

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PASQUA VIGNETI E CANTINE SPA
Via Belviglieri , 30 - Verona (VR)
Numero di Aprile 2007

Tra le celebrità del vino italiano all’estero, ma anche sulle tavole degli Italiani, il marchio Pasqua è presente da quasi un secolo. Pasqua Vigneti e Cantine S.p.A. è stata infatti fondata a Verona nel 1925 dai fratelli Riccardo, Umberto e Natale Pasqua, ed è oggi una delle prime realtà vinicole in Italia, tutt’ora di proprietà interamente familiare. La gestione dell’azienda è affidata alla seconda generazione della famiglia Pasqua, composta dai fratelli Carlo, Umberto e Giorgio. “L’affetto e dedizione alla produzione di vini di grande qualità – spiega Umberto Pasqua – è un fatto proprio di famiglia, come potremmo proporre vini ai consumatori senza la passione che da quasi un secolo ci contraddistingue”. L’azienda ha sempre dedicato grande attenzione all’alta qualità della materia prima, indispensabile per creare vini prestigiosi come l’Amarone e gli altri vini veronesi (Valpolicella, Ripasso, Bardolino e Soave), che costituiscono la punta di diamante della produzione Pasqua. Una realtà che oggi dispone di 200 ettari di proprietà e di oltre 1000 ettari di vigneto controllati, situati nelle migliori zone viticole veronesi. Pasqua si è dotata anche di nuove strutture per la ricerca ed il controllo della qualità assoluta, come il Centro Studi Cecilia Beretta, i risultati raggiunti con le materie prime di qualità e con i vini di gran pregio vanno a vantaggio di tutto il resto della produzione.
Un ulteriore passo per ottenere una qualità ancora migliore è la moderna cantina di San Felice, nel cuore dei vigneti di proprietà, ambiente ideale per l’affinamento di grandi vini da invecchiamento come l’ Amarone Terre di Cariano Cecilia Beretta, l’ Amarone Villa Borghetti, l’ Amarone Sagramoso, il Valpolicella Ripasso Sagramoso, il Valpolicella Ripasso Cecilia Beretta e infine il Picàie Rosso Veronese.
La nuova cantina di San Felice è coperta da una moderna struttura in legno e acciaio e attrezzata con nuove tecnologie per la migliore trasformazione delle uve. “Un progetto grandioso – spiega Umberto Pasqua- che si sviluppa su 20.000 mq coperti, all’interno di un’area complessiva di 70.000 mq. La cantina sotterranea, di 3.000 mq, è destinata ai processi di affinamento e contiene circa 2000 barrique di rovere e spazi per la maturazione dei vini in bottiglia”.
Inoltre la nuova Cantina di San Felice dispone di un ottimo servizio di accoglienza per visitatori e appassionati. Per coloro che vogliono approfondire la cultura enogastronomica della Valpolicella è a disposizione l’agriturismo Al Graspo, con ristorante, dove la cucina, interpretata dallo chef Alberto Standola, utilizza solo prodotti dell’azienda agricola annessa e i grandi vini Pasqua.

http://www.pasqua.it

mailto:info@pasqua.it

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Ruggeri
Valdobbiadene (TV)
Numero di Maggio 2005

http://www.ruggeri.it

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Cantina Produttori di Valdobbiadene
Valdobbiadene (TV)
Numero di Maggio 2005

http://www.valdoca.com

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Belussi
Valdobbiadene (TV)
Numero di Maggio 2005

http://www.belussi.com

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Valdo Spumanti
Valdobbiadene (TV)
Numero di Maggio 2005

http://www.valdo.com

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Bartolomiol
Valdobbiadene (TV)
Numero di Maggio 2005

http://www.bartolomiol.com

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Astoria
Refrontolo (TV)
Numero di Maggio 2005

http://www.astoria.it

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Bisol Desiderio & Figli
S. Stefano di Valdobbiadene (TV)
Numero di Maggio 2005

http://www.bisol.it

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Villa Sandi
Crocetta del Montello (TV)
Numero di Maggio 2005

http://www.villasandi.it

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Adami
Colbertaldo di Vidor (TV)
Numero di Maggio 2005

http://www.adamispumanti.it

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F.LLI FARINA
Via Fontana, 8 - Verona (VR)

L’azienda è a Pedemonte, frazione di San Pietro in Cariano, a una decina di km a nord di Verona, nel cuore della Valpolicella Classica, e vanta una storia vitivinicola di origine e tradizioni antiche, legata alla famiglia Farina. Un arco di tufo, con al centro un antico stemma araldico, da l'accesso ad una stupenda casa patriarcale, databile 1500 circa: qui le origini della Famiglia.
L’Azienda Vinicola nasce nel ‘900, con lo scopo di produrre vini classici veronesi, bianchi e rossi, di alta qualità. Il testimone è oggi nelle mani dei due cugini Pietro ed Alessandro, affiancati da Claudio, Elena, Nicola e Davide, volti della giovane terza generazione.
Ci si muove all’interno di splendide ambientazioni naturali ed architetture ricche di fascino e tradizione. All’antica cantina sotterranea si accede per una piccola scala in pietra. Qui, ad una temperatura che va dai 12 ai 15 gradi, in un’atmosfera carica di suggestioni che rimandano al “buon tempo antico”, le vecchie botti in rovere massiccio vengono ancora oggi utilizzate per maturare il prestigioso prodotto: vini come il Recioto, l’Amarone ed il Valpolicella Classico Superiore.
A questo si affiancano i vini bianchi e rossi di ottima qualità, scelti con amorevole cura nelle zone collinari del Soave Classico, del Bianco di Custoza e del Bardolino Classico. Spinti dalla voglia di valorizzare e diffondere il potenziale vitivinicolo della loro terra, i fratelli Farina, ancorati ad una salda conduzione familiare, hanno saputo fondere una semplice tradizione contadina ad una costante sperimentazione e una continua attenzione per le innovazioni tecnologiche, imponendosi sul mercato solo ed esclusivamente per l'alta qualità della propria produzione.
Le uve sono quelle autoctone, tipiche della zona: Corvina, Rondinella, Molinara e Dindarella, coltivate a pergola veronese. Oltre che sul mercato nazionale l’azienda è proiettata verso i principali mercati esteri: Stati Uniti, Canada, Giappone, Svizzera, Germania, Inghilterra, Nordeuropea.

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