Vie del gusto
Domenica 20 Luglio 2008 - 21:57
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Sotto il cielo di Zurigo

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Sotto il cielo di Zurigo
Switzerland
Numero di Marzo 2008

Svizzera. La città dei banchieri svela il suo lato più trendy e curioso. Tra hotel di design e oasi naturali, locali underground e ristoranti cool

Se qualcuno ancora conserva un’idea di Zurigo città della finanza, tutta istituti finanziari e banche d’affari internazionali, può metterla da parte alla svelta perché qui gira un altro mondo. Non che efficienza e precisione non scandiscano più la vita della città in riva al lago, ma il vortice delle novità passa ben più travolgente e vi coinvolgerà da subito. Il dinamismo più che opera di businessmen in grigio è soprattutto opera di giovani. In giro a tutte le ore e in quartieri anche insoliti, ex periferie oggi aree pulsanti e vitali, dense di creatività e fermento. Insomma, una Zurigo che alla bellezza delle vette innevate delle Alpi viste dalla zona del Lindenhof, oltre i bei tetti rossi delle antiche case del centro storico, affianca un nuovo skyline, quello che corre tra la multietnica Langstrasse e i binari della ferrovia che partono dalla Stazione Centrale e dall’altro lato costeggia il fiume Limmat. Lo skyline degli ex depositi di mattoni o delle fabbriche dei saponi, dei vecchi birrifici, oggi cuore vitale di una nuova topografia urbana.

Una Zurigo che al nucleo compatto dell’antico centro storico da percorrere a piedi o in bicicletta (a proposito, “Züri roilt” da maggio a ottobre mette gratuitamente a disposizione biciclette, normali o elettriche e perfino skate-boards), tra piccole boutique artigianali e librerie lungo vicoli e piazzette sulla riva sinistra del Limmat, nello Schipfe (a due passi dalla Fraumünster, la chiesa con le splendide vetrate del coro di Marc Chagall), aggiunge il fascino underground di Zürich West densa di club, locali di tendenza, ristorantini, gallerie di fotografia, atelier di giovani stilisti, studi di grafica, teatri, sale concerto, spazi museali dentro ex birrifici e negozi di moda alternativi.

Scenari metropolitani
Una Zurigo
che al gusto dello shopping firmato sulla Bahnhofstrasse contrappone la sfida intrigante del negozio della Freitag fatto di una decina di container sovrapposti per una ventina di metri dove ci si arrampica per scegliere borse cult fatte con i teloni riciclati dei tir. Inventate da due fratelli ventenni qualche anno fa e confezionate in casa, oggi, arrivate a 150.000 in produzione, ognuna diversa dall’altra, escono da una fabbrica bellissima con più di 50 dipendenti, tutti giovanissimi che arrivano in bicicletta e magari si fermano per un aperitivo improvvisato con tanto di musica. Sarà anche per questo se per il sesto anno consecutivo Zurigo si è classificata come la città con la più alta qualità della vita

Poi c’è il lago, incastonato come una gemma azzurra nel pieno centro cittadino, con le sponde verdi accessibilissime, con piccole rientranze pittoresche e tranquille dove fermarsi a leggere o magari prendere il largo con una piccola barca a noleggio. Qualcuno con la bella stagione prende il sole su piccoli tratti di spiaggia o si tuffa in una delle piscine dei tanti stabilimenti balneari pubblici che di notte diventano lounge bar.

Ore piccole
Anche la vita notturna è più intensa e sfavillante con la più alta densità di locali di tutta la Svizzera. E poi i 2000 ristoranti, di cui ben 480 open air. Dal primo ristorante del mondo totalmente al buio gestito da non vedenti al più antico ristorante vegetariano d’Europa, Hiltl, appena ristrutturato in modo glamour e con un buffet spettacolare, fino al ristorante dello Zoo immerso nella foresta tropicale estesa per 11.000 mq con un centinaio di specie animali e vegetali. E ancora: le specialità svizzere più tradizionali come lo “Zürcher Geschnetzeltes”, lo spezzatino alla zurighese, nelle eleganti 26 case delle corporazioni, le Zunfthaus; le birrerie più antiche come la ‘Zeughauskeller’, una vera istituzione, dove assaggiare dell’ottimo rösti, tortino croccante di patate grattugiate fritte nel burro. Per la Bratwurst , invece, si va da ‘Vorderer Sternen’. Altro livello il ‘Kronenhalle’, nel quartiere Bellevue, dove si cena tra i Picasso e i Miró alle pareti. Il top per i gourmet è il ‘Petermann’s Kunststuben’: alta cucina e ambiente esclusivo. Tanti i localini dall’atmosfera calda e invitante nella zona del Niederdorf: viuzze pittoresche fitte di boutique, antiquari e soprattutto ristorantini e bar come il ‘Cabaret Voltaire’ dove si può bere un caffè seduti ai tavoli in cui nel 1916 nacque il dadaismo zurighese.

Poi ci sono i posti trendy nelle ex fabbriche come ‘La Salle’, in un ex cantiere navale (Schiffbau) di Zürich West trasformato in uno spettacolare cubo di vetro illuminato da un gigantesco lampadario di Murano. Sul roof si ascolta musica fino all’alba al Nietturm Bar. All’’Angkor’, invece, piatti asiatici in una vecchia fonderia. Per il dopo cena fermatevi nel recentissimo, ‘La Suite’, total white e divani sospesi. La Zurigo modaiola si ritrova spesso anche al Kaufleuten passando sul tardi nella zona lounge per un cocktail. Tutt’altra atmosfera nel panoramico ‘Uto Kulm Top of Zürich’ sul monte alle porte di casa, lo Üetliberg, con vista a 360° su Zurigo e le Alpi, tra boschi e valli verdissime. Fino a scorgere all’orizzonte le cime del Giura e del Vosgi.

Scendendo fermatevi a Sihlcity, nella parte sud di Zurigo, dove c’era una cartiera ora c’è un grande centro commerciale (circa 80 negozi) con un ristorante modaiolo, il ‘Rüsterei’, che unisce al fascino industriale il design contemporaneo. Bella la fontana-scultura appena fuori Sihlcity, una delle 1200 in giro per la città tutte sgorganti acqua purissima per la quale Zurigo è anche famosa. Dall’altra parte della città, invece, il ‘Puls 5’, un’ex fonderia che ha mantenuto la struttura metallica e alcune attrezzature, e che dietro la facciata di vetro all’interno nasconde una splendida sala fitness, ristoranti, negozi e perfino appartamenti. Solo a due passi da questo spaccato metropolitano, invece, uno scorcio di amena tranquillità: lungo un vecchio binario della ferrovia che costeggia il fiume, corre ora un sentiero pedonale tra i più piacevoli. Piccoli chioschi per fermarsi a mangiare e un pontile di legno sul fiume Limmat.

Avveniristiche architetture
Insomma, gran fermento negli ultimi anni a Zurigo, dove già architetti come Le Corbusier e Santiago Calatrava hanno lasciato segni urbani forti. L’accelerata è proprio in questi mesi quando vedranno la luce tanti nuovi edifici, come il mastodontico cantiere del ‘Grand Hotel Dolder’ a firma di Norman Forster, che diventerà presto un avveniristico e lussuosissimo city resort. Altro must dell’hotellerie di lusso è il ‘Baur au Lac’, atmosfera incantevole con vista lago, frequentato da Carolina di Monaco e dal marito Ernest di Hannover, amici dei proprietari. Charme ottocentesco nel ‘Romantik Hotel Florhof’, a due passi dalla Kunsthaus. Un giro tra musei e gallerie a Zurigo, che ne annovera rispettivamente 50 e 100 (concentrate soprattutto nella Rämistrasse), non può prescindere dal Rietberg con splendide collezioni di arte extraeuropea. Bellissimo il parco e il nuovo padiglione in vetro detto “Smeraldo”. Tuffo nel contemporaneo invece a Limmatstrasse con il Migros Museum e nel vicino Museo del design in Ausstellungsstrasse 60. E per finire, terminate la giornata con una sosta piacevole, con tanto di degustazione, nel piccolo delizioso museo del caffè, il Johann Jacobs Museum: una collezione di porcellane, argenti, stampe e dipinti sul caffè nei secoli, ma soprattutto le migliori miscele da sorseggiare. Un’ulteriore conferma che la vita a Zurigo è proprio piacevole.

del.icio.us


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