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Orizzonti verdi
Ireland
Numero di Agosto 2007
Irlanda. Nel nord ovest dell’isola di smeraldo il paesaggio sembra dipinto da un pittore. Una terra incantata affacciata sull’oceano
Chi non c’è mai stato non può immaginare quanto sia incredibilmente verde (non a caso l’Irlanda è detta “isola di smeraldo”) e riposante il paesaggio della campagna irlandese, con le pecorelle al pascolo, i muretti a secco coperti di fucsia e i piccoli cottage bianchi dal tipico tetto di paglia. Viaggiando per le strette stradine delle contee di Sligo e di Mayo, nella parte nord-occidentale dell’isola, si ammirano ameni paesaggi che sembrano usciti dalla tavolozza di un pittore dell’Ottocento. Qui il tempo sembra proprio essersi fermato. I paesi sono piccoli ma pieni di carattere e non mancano mai i tipici pub, frequentatissimi, dove è spesso possibile ascoltare musica dal vivo. Il vanto turistico della zona però sono le strutture sportive: qui si trovano infatti alcuni dei migliori campi da golf d’Europa (da Rosses Point a Ballyliffin o Murvagh) ma anche molti centri di equitazione e si pratica ovunque la pesca in mare o in acqua dolce. E non mancano i buoni motivi culturali per scegliere di visitare questa parte meno conosciuta dell’Irlanda (facilmente raggiungibile da Dublino con brevissimi voli interni o con il treno). Sono infatti i luoghi legati al poeta William Butler Yeats (1865-1939), sepolto nel cimitero del monastero di Drumcliffe, ai piedi della spettacolare montagna Benbulden. Poco distante, all’interno di un grande parco, si visita Lissadell House, costruita nella prima metà dell’800 da Sir Robert Gore-Booth. Austera e massiccia, la dimora (nella foto piccola) contrasta con la dolcezza della campagna circostante e con la sontuosa eleganza degli interni. Qui Yeats fu più volte ospite, grande amico delle sorelle Gore-Booth: la poetessa Eva e la rivoluzionaria Constance. Girovagando nella regione dei laghi può anche capitare di fare una scoperta curiosa in uno degli alberghi della zona (il Pontoon Bridge vicino a Westport) gestito dai cugini di Grace Kelly, la principessa monegasca originaria proprio di queste parti. Da non perdere la mostra fotografico-documentaria allestita in onore dell’illustre parente.
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