Vie del gusto
Mercoledì 1 Ottobre 2008 - 01:53
english version

Il nuovo Tamigi.VIEDELGUSTO STORY 2005

Il nuovo Tamigi.VIEDELGUSTO STORY 2005
Numero di Marzo 2005

«È una delle poche razze primitive del Regno Unito e le nostre pecore pascolano liberamente su migliaia di ettari di brughiere e colline », racconta Andrew Stuart, discendente da una famiglia di allevatori d’origine vichinga e produttore anche di carni di montoni, agnelli e bovini Galloway. Di fronte, c’è Peter Gott pronto a offrire salsicce (c’è anche quella al Chianti), prosciutti, bacon e tagli di carne ottenuti da suini e cinghiali allevati rigorosamente all’aperto, tra campi e boschi. «Mio nonno stagionava prosciutti già negli anni Trenta. La nostra pancetta stagionata a secco, una delle tradizioni delle colline del Cumberland, è di colore rosso intenso, ha un sapore genuino e non si restringe durante la cottura», spiega il simpatico Peter, vestito con pantaloni alla zuava, camicia scozzese, grembiulone e cappellino in feltro.

Londra. Dal Borough Market, luogo per eccellenza dei sapori made in Great Britain, al South Bank, il quartiere sulla sponda meridionale del fiume: un tempo abbandonato e oggi centro di avveniristiche sperimentazioni architettoniche. Più cool o trendy di così non si può

Vanno al mercato al mattino presto, sembrano più agenti segreti che chef, tanto più se sono stellati. Si fermano ai banchi e in un baleno scelgono senza esitazione tra infinite forme, colori, odori. Loro, i cuochi, a meno che non organizzino acquisti guidati, sono alquanto gelosi di un rito cui noi, comuni mortali, ci assoggettiamo a volte con creatività, ma che di solito viviamo come un impegno scandito da fretta, necessità e abitudini. Ho sempre sognato di seguire uno chef al mercato. Il mio sogno è diventato realtà al Borough Market, nel cuore di Londra, grazie a Nigel Brown, direttore dell’ufficio italiano di Food from Britain, ente che promuove le specialità gastronomiche britanniche: dal whisky alle birre non pastorizzate, dai formaggi alle salse, dai biscotti alle marmellate, dalle aringhe e i salmoni scozzesi al sale marino gallese.

BOROUGH MARKET, SOLO SABATO E DOMENICA.
Le prime notizie certe sul Borough Market, il più famoso mercato rionale londinese, risalgono al 1276: la grande affluenza di gente causava seri problemi di traffico sul vicino London Bridge. A onor del vero, l’area ospitava già il Southwark Fair Market quando nel 43 d.C. i legionari romani inviati dall’imperatore Claudio sbarcarono nella fredda isola del Nord con l’obiettivo di saccheggiare la città. Ma, racconta la storia, s’imbatterono nelle bancarelle cariche di bontà e nel giro di 15 anni, durante il regno di Nerone, Londinium era diventata un noto centro di commerci che brulicava di mercanti. Poco è cambiato tra i 70 banchi del Borough Market, che solo venerdì (12-18) e sabato (9-16) offrono il meglio delle tradizioni britanniche. Solo due giorni di apertura perché sono gli stessi produttori, provenienti da ogni regione del Regno Unito, a presentare le proprie specialità: carni e formaggi, pesci e crostacei, verdura e frutta, pane e dolci. Accanto al verduriere che canta con una splendida voce da tenore, ecco i pregiati tagli di carne ovina Herdwick, razza autoctona del nord-ovest allevata dalla famiglia Stuart nella regione protetta dei laghi (Lake District).

del.icio.us


Commenti

Clicca qui per inserire il tuo commento

Nome:

Email:

Commento:

Codice di controllo:




cerca nel sito
La rivista
Rivista di Ottobre
iscrizione alla newsletter
Eventi Ottobre
L M M G V S D
01 02 03 04 05
06 07 08 09 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31
Segnalato da voi
Segnala alla nostra redazione: