Vie del gusto
Martedì 7 Ottobre 2008 - 16:48
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Il Nord Pas de Calais

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Il Nord Pas de Calais
France
Numero di Dicembre 2007

È una regione di festa e calore umano, il Nord Pas de Calais, erede di una tradizione industriale ma attualmente piuttosto orientata al turismo.

Il tempo di una festa o di una braderie (così vengono chiamati i mercatini del brocantage) e ci si ritrova in un’atmosfera calorosa e vivace, condivisa come solo gli abitanti del nord della Francia sanno fare. Il Nord Pas de Calais, anche chiamato semplicemente Nord, è suddiviso in due dipartimenti e il suo capoluogo è Lille.

Raffinata e Nordica Lille
A meno di un’ora da Parigi, Lille è diventata quasi un quartiere residenziale della capitale. C’è chi la mattina sfreccia sul TGV fino alla Ville Lumière, lavora e la sera rientra. Questo perché, a Lille, il traffico non è caotico, gli affitti sono più bassi, la qualità della vita è meno frenetica, la campagna e il mare sono a portata di gita. È la città francese più vicina all’Inghilterra, passaggio obbligato sulla via del tunnel che attraversa la Manica. Piazze antiche e nobili palazzetti le regalano grande fascino. Insieme all’architettura fiamminga, campeggiano le torri agghindate di fregi e stucchi e il bellissimo Palazzo delle Belle Arti, secondo museo di Francia dopo il Louvre. Un imponente edificio dove una sezione nuovissima in cristallo e acciaio si integra ai saloni neoclassici. Vi sono custodite opere di Goya, Rubens e Donatello. Mentre tele di Picasso, Modigliani e Braque si possono ammirare al Museo d’Arte Moderna. Tra gli scorci cittadini da non perdere, il Palazzo della Borsa, mix di stile francese e fiammingo, e la cittadella fortificata. Chi, invece, vuole fare un passo indietro nella storia contempo.

Arras, anima barocca
Famosa innanzitutto per le sue piazze dagli stili barocco e fiammingo che si compongono nell’Hotel de Ville e al Beffrois, classificato patrimonio mondiale dell’Unesco, Arras sorprende tanto per la ricchezza del patrimonio quanto per l’arte di vivere. Sotterranei e sorprendenti il museo delle Belle arti, i campi da golf e i percorsi per il rafting, le escursioni nel Paese di Artois non sono le uniche ragioni che attirano turisti: le scoperte culinarie, il mercato scoperto del sabato, lo shopping e le manifestazioni – dalla festa dell’Andouillette al mercatino di Natale – sono pretesti per scoprire la capitale dell’Artois. Da marzo ad aprile è suggestivo il giardino dei Boves, termine che designa le gallerie sotterranee, antiche cave di gesso che fungevano da cantine per le case del XVI e XVII secolo. Un reticolo lungo 30-35 chilometri. I giardinieri della città vi installano tutti gli anni un giardino il cui tema è ogni volta diverso. Ma Arras è famosa altresì per i prodotti gastronomici, molti a base di cioccolato. Oltre ai coeurs au chocolat (cioccolato al latte a forma di cuore) si producono anche i coeurs à l’anis, pan di spezie anch’esso a forma di cuore decorato con frutta candita e profumato all’anice. Altra specialità sono i rats d’Arras, cioccolate che ricordano gli arsenali della città, i leoni di Arras. E, ancora, le caramelle cucinate alla vecchia maniera, nel calderone, e le Chiconettes, cioccolatini saporiti a forma di insalata belga. Per non parlare solo di dolci, ecco l’andouillette di Arras, ovvero salsiccia di trippa preparata esclusivamente a mano. La si serve arrostita in un brodetto di vino bianco e scalogni, accompagnata da mele saltate o di puré di patate, di lenticchie, di sedano, di verza o crauti.

Boulogne-sur-Mer, la via del pesce
Edificata da Giulio Cesare, Boulogne-sur-Mer è l’altra perla del Nord Pas de Calais. È anche, questa, una delle ultime acropoli di Francia che abbia ancora intatte le sue mura. E funge da crocevia tra la Manica e il mare del Nord. Primo porto di pesca della Francia, primo centro europeo di trasformazione, commercializzazione e distribuzione dei prodotti del mare, per un totale di 300 mila tonnellate di pesce l’anno. Dopo alcuni anni d’interruzione del traffico transmanche, un collegamento Boulogne-sur-Mer-Douvres è stato finalmente riattivato. Per la cittadina, del resto, il pesce è questione di tradizione e di storia: a perdita di memoria, era qui che cominciava la famosa via del pesce (la route du poisson), che trasportava i prodotti del mare fino a Parigi. Oggi, Boulogne-sur-Mer è la sede di Nausicaa, un centro di scoperta dell’ambiente marino unico nel suo genere. Ludico, pedagogico e scientifico, principalmente imperniato sulle relazioni tra l’uomo ed il mare. Dalla sua apertura, il centro si propone di sensibilizzare allo sviluppo duraturo; perché “per il futuro del pianeta blu, ciascuno dei nostri gesti conta”.

La Costa d’Opale
La vicinanza alla costa atlantica rende impossibile resistere al richiamo di lunghe spiagge a perdita d’occhio, alle maree che da un’ora all’altra trasformano la linea costiera e alle alte falesie di sabbia compatta o di roccia. Siamo sulla Côte d’Opale, che si estende da Calais a Dunkerque (teatro di un singolarissimo Carnevale) e a Berck- sur-Mer, terra del Festival Internazionale degli aquiloni. Ma è questo pure lo scenario dello Sbarco in Normandia e di “Salvate il soldato Ryan”, sebbene la quiete dei luoghi non lasci nemmeno pensare che si sia consumato tale genere di atrocità. Venendo qui nelle prime ore del mattino o al tramonto ci si rende conto del perché si chiama Costa d’Opale. Le falesie danno l’impressione che l’Europa termini all’improvviso con un salto in mare. La parete di roccia e sabbia raggiunge i 134 metri a picco sulle onde e si stempera sulla spiaggia di Wissant. L’imbocco del tunnel per la Gran Bretagna è vicino. Poco distante, Le Touquet, nota per la talassoterapia. Forte della sua esperienza nel turismo, propone una scelta di servizi di gran lusso. Rue Saint Jean è il cuore commerciale della borgata. Più lontano, il parco acquatico dello Aqualud costituisce una fermata piacevole sulla spiaggia. Contrariamente a quanto si dica, il sole può splendere molto su questa costa, che beneficia di un microclima. Che sia per l’abbronzatura estiva o per una visita autunnale tra le dune di sabbia a perdita di vista, Le Touquet è uno di quei posti che riempie gli occhi e anche l’anima.

del.icio.us


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