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Piatti ad arte alla Triennale
Numero di Aprile 2008
Lombardia. Nel centro espositivo milanese una caffetteria nuova nel design e nella proposta culinaria di Carlo Cracco
Molta arte con tanto gusto. La ristorazione della Triennale di Milano, storica sede di esposizioni d’avanguardia, ha cambiato faccia con una firma prestigiosa. I sapori “in mostra” nel nuovo bar ristorante, che sotto l’egida di Autogrill occupa gli spazi dei “vecchi” coffee design e caffetteria all’aperto, riflettono il genio di Carlo Cracco, protagonista della cucina creativa internazionale. Per il Cracco Coffee Design il legame arte-cibo è senza soluzione di continuità. Nel solco di altri risto-musei aperti nel mondo da Autogrill (dal Prado di Madrid al Louvre di Parigi, all’Empire State Building di New York) l’area golosa della Triennale è concepita come un prolungamento degli spazi espositivi con lunghi banchi su cui sono serviti i piatti e anche esposti gli oggetti per mostre temporanee e a tema. La cucina, a vista, è di per sé un evento artistico, in tutti i sensi. A separarla dalla sala di design (sigla De Lucchi), dove si trovano 130 posti a sedere, è una grande vetrata di cristallo, che permette di vedere i cuochi in azione. L’offerta culinaria è all’insegna della qualità.
«È un’operazione che intraprendiamo non solo per la Triennale, ma soprattutto per la città di Milano, che possa finalmente raggiungere la qualità dei più grandi musei del mondo, come il Centre Pompidou, il Guggenheim, il Moma e il Palazzo delle Esposizioni», spiega Cracco. «Credo sia doveroso e naturale fornire alla città e alla Triennale di Milano un livello di ristorazione adeguato ai più alti standard». Allo chef spetta una supervisione “a distanza”: senza abbandonare quella che definisce la “base” (il ristorante stellato di via Victor Hugo), sua è la cura del menu e la selezione dei prodotti. In tavola pochi panini e piatti semplici come trippa e pasta e fagioli, ma fatti ad arte.
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