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Allegria
Numero di Febbraio 2008
Carnevale. Musica, balli e grandi mangiate: la festa mascherata non pone limiti alla creatività, a partire dalla scelta dei piatti più golosi e scintillanti
È nell’aria frizzante e birichina di febbraio. Quell’atmosfera strana e spensierata, quella voglia di accantonare per un attimo il rigore della vita quotidiana per lanciarsi nella più incredibile e colorata festa dell’anno: il Carnevale. Non ci vuole molto a lasciarsi coinvolgere, basta dare un’occhiata al disordine creativo che si impadronisce delle nostre città, mutando l’aspetto anche ai luoghi più austeri. E che dire delle oceaniche “battaglie di coriandoli” che nascono spontaneamente nelle piazze, per la gioia dei bambini (e dei fratelli maggiori). Se tutto ciò ancora non vi ha convinto ad unirvi alla grande festa, fermatevi un attimo nei pressi di una pasticceria o di una panetteria e inspirate profondamente: non resterete indifferenti all’irresistibile richiamo olfattivo dei dolci tipici del Carnevale. A questo punto è fatta, il contagio è avvenuto e anche voi siete pronti a tuffarvi nella mischia. Il Carnevale ha origini molto antiche che risalgono alle tradizioni precristiane collegate ai Saturnali e ai Lupercali, i riti per la fertilità della terra. Solitamente ha inizio dopo l’Epifania, ma in alcune città i festeggiamenti iniziano a partire dal giorno di Santo Stefano o dal Capodanno. Il termine è comune per tutti, ovvero il martedì che precede il giorno delle Ceneri. Dappertutto si celebra con iperboliche sfilate di maschere e carri allegorici, ma in alcune città i festeggiamenti sono originali a tal punto da richiamare folle di spettatori e curiosi. Ogni regione d’Italia offre anche storiche specialità gastronomiche, soprattutto dolci, sempre fritti. Così l’aria si riempie di quel sentore tipico dello zucchero dorato da un’abbondante frittura, mentre i sensi si preparano ad assaporare il gusto pieno di una bionda frittella.
Che la festa cominci. Siccome l’atmosfera festaiola può far bene al corpo e allo spirito, è tempo di aprire anche la propria casa alle follie carnevalesche, in compagnia di un bel gruppo di amici. La parola chiave è “divertirsi”, quindi è meglio optare per un evento informale, con cena libera a buffet e tanta buona musica. La soluzione del buffet in piedi risparmia alla padrona di casa le complessità che un pranzo vero e proprio comportano, specie nel caso in cui il numero degli invitati sia elevato. In questo modo, inoltre, molte portate possono essere preparate in anticipo e predisposte con calma sulla tavola, dalla quale gli ospiti si serviranno autonomamente. Si sceglierà un tavolo grande che non dovrà ingombrare la stanza e che dovrà risultare accessibile agli invitati. È utile prevedere anche un mobile sul quale depositare scorte di stoviglie, bottiglie e altro. La tovaglia potrà essere bianca se avrete stoviglie o decori di colori vivaci, altrimenti sbizzarrite la vostra creatività e ricordate che a Carnevale tutto è concesso, anche qualche ardita divagazione che mai avreste avuto il coraggio di osare!
Come preparare Predisporre un’adeguata apparecchiatura è fondamentale. Ogni cosa dovrà essere disposta con razionalità e precisione affinché gli ospiti abbiano sempre a portata di mano piatti, posate e bicchieri puliti. Naturalmente è necessario prevedere uno spazio sul quale depositare le stoviglie dopo l’utilizzo. I piatti, riuniti a pila, vanno disposti sulla sinistra del tavolo, mentre davanti o di fianco andranno allineate ordinatamente le posate, una accanto all’altra. Dall’altro capo del tavolo si disporranno le file, doppie o triple, dei bicchieri e davanti a questi i tovagliolini. Nel mezzo del tavolo, troveranno spazio le vostre succulente preparazioni. Non dimenticate di sbizzarrirvi con le decorazioni: un bel centrotavola fatto con una maschera decorata di fiori freschi, coriandoli sparsi sul tavolo, composizioni di stelle filanti e mascherine, insomma, per una volta uscite da tutti gli schemi e divertitevi! Un’ottima compilation di musica da ballo farà da colonna sonora alla festa. Una bella idea è alternare i pezzi del momento, graditi agli ospiti più giovani, con qualche hit del passato, che ricorderà prontamente ai vostri amici momenti di vita trascorsi insieme.
Cosa offrire Il menu è assolutamente libero. Potrete sbizzarrirvi con quiche farcite con verdure colorate, stuzzichini di formaggio, bocconcini di pizza, bignè con mousse variegate, crostate salate, sfogliatine farcite. Un primo tradizionale come un risotto e una pasta condita a piacere potranno essere serviti verso la mezzanotte. Vini, bibite ed acqua minerale a volontà, spegneranno la sete degli invitati. Immancabili, i dolci tipici del Carnevale. Via libera dunque agli “struffoli napoletani”, le “chiacchiere”, le morbide “castagnole” tipiche del Friuli, i dolcissimi “ravioli dolci” ripieni di marmellata, frutta secca o ricotta e le “zeppole”, storico dolce napoletano, già presente negli antichi testi di cucina. Ed ora, non ci resta che indossare la maschera e festeggiare: Re Carnevale è arrivato!
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