Vie del gusto
Martedì 2 Dicembre 2008 - 08:07
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posto a tavola

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Salame al cioccolato

Vi invio la ricetta del salame al cioccolato, l'unico dolce che so fare! Lo so, è banale, ma se lo fate con il peperondino viene speciale!

Ingredienti:
200 grammi di zucchero
200 grammi di burro
4 tuorli d'uovo
3 bianchi d'uovo montati a neve
3 cucchiai di cacao amaro
1 pizzico di peperoncino in polvere
1 pacco di biscotti secchi (250g)

Come procedere

Spezzettare i biscotti grossolanamente.

Mescolare il burro ammorbidito (non sciolto) con lo zucchero, aggiungere i tuorli d'uovo,
il peperoncino e due cucchiai di cacao.

A parte montare i bianchi con una forchetta.

Quando sono diventati compatti aggiungerli all'impasto pochi alla volta.

Aggiungere anche i biscotti spezzettati.

Sistemare l'impasto con le mani sopra un vassoio oppure sopra una striscia di carta stagnola.

Dargli una forma allungata tipo salame e spolverarlo con dello zucchero mescolato al rimanente cacao aiutandovi con la carta di alluminio.

Sistema in frigo per almeno due ore. Si serve a fette!

Buon appetito, Claudia65

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Perarą

l piatto che mi accompagna dalla mia infanzia è la Pearà, una ricetta goduriosa per palati che adorano i cibi rustici e tradizionali: quelli che ti danno la sensazione del calore familiare anche nello stomaco!!!
 
LA PEARA'
La pearà, termine veneto che significa "pepata", è una salsa realizzata con pane grattugiato, midollo di bue, burro, brodo di carne e abbondante pepe. Questa salsa è tradizionalmente accompagnata al bollito misto, detto anche lesso. La diffusione di questa salsa è limitata al Veneto, soprattutto nella provincia di Verona.
 
Storia
Le origini di questo piatto sono ignote; la leggenda narra che fu il cuoco di Alboino, re dei Longobardi, ad inventarla perché aveva bisogno di un cibo in grado di ridare forza a Rosamunda, la moglie del re, che si stava lasciando morire di fame in seguito all'assassinio del padre. Di sicuro si sa che, assieme al lesso, la pearà era l'alimento principale delle famiglie povere. Nella seconda metà del 1800 il bollito, e quindi anche la pearà, venne introdotto nei menu dei nobili aumentando così la sua diffusione e popolarità.

RICETTA
Ingredienti Per 8 persone
pane grattugiato (4 o 5 panini non conditi), midollo di bue, 5 cucchiai di parmigiano grattugiato, brodo di carne grasso, burro, sale e pepe e PEPERONICINO (mio consiglio!)
 
Metti in una casseruola il pane, il midollo e il parmigiano grattugiato. Aggiungi brodo, mescolando il tutto, fino ad ottenere un composto cremoso.
Fai cuocere a fuoco lentissimo per due (un'ora e mezza potrebbe andar bene), facendo appena sobbollire, mescolando di tanto in tanto perchè la pearà non si attacchi troppo al fondo della casseruola.
Se diventasse troppo densa, aggiungi ancora un po' di brodo. Nel corso della cottura, aggiungi sale e una dose molto generosa di pepe.
La caratteristica di questa salsa, infatti, è di essere molto pepata, tanto che dovrebbe far restare i commensali "a bocca aperta": per questo io adoro aggiungere il peperoncino!!!
La pearà si serve subito, molto calda come accompagnamento del bollito misto (girello di manzo, lingua, gallina ruspante, testina di vitello, cotechino).

DianaMila


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Pumpikin Pie da Alice

Sono stata in America proprio a Thanksgivin e mi sono innamorata della crostata di zucca!

Ne ho provate varie ricette, ma questa è quella che mi ricord di più quei giorni!

che ne dite?

Alice

PUMPKIN PIE

Ingredienti per la base:

200 g di farina bianca,
2 cucchiai di olio
acqua quanto basta.

Ingredients per il filling:
300 g di zucca senza buccia,
200 g latte condensato,
50 g zucchero di canna,
1 uovo,
1 cucchiaio di polvere di cannella,
1/2 cucchiaio di polvere di ginger,
3 chiodi di garofano in polvere,
1 pizzico di sale.

Prepare la base.
Mescola gli ingredienti in modo da otternere un impasto denso e malleabile. Stenferlo in una teglia di 24 cm ben oliata.

Riscaldare il forno a 180°C. Tagliare la zucca in piccoli pezzi e metterli nel forno fino a quando non è possibile lavorarla con una forchetta. Levarla dal forno e schiacciarla fino a ottenere un impasto cremoso. lasciarla frddare per 30 minuti. Aggiungere il latte condenzato, l'uovo, le spezie, lo zucchero e il pizzi co di sale e mescolare bene. Versare il composto nella tegliera e infornare a 180°C per circa un'ora. Lasciare freddare prima di servire.

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insalatamia

Adoro inventare insalate, con tutto quello che resta in giro (beh non proprio tutto...).

Qualche tempo fa ho fatto questa insata che il mio ragazzo ha davvero apprezzato. che ne pensate?
è fatta di finocchi tagliati molto sottili, arance (quelle bionde), noci, olio extra-vergine (io uso il toscano), mele verdi, sale e pepe bianco.
 
 
Le auntità dipendono dai vostri gusti!

Giulietta

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frittata contadina

Ora d'estate la frittata può essere anche mangiata fredda. Nando

Ingredienti per 4:
6 uova
un pugno di mollica di pane bagnata nel latte e strizzata
un cucchiaio di parmigiano grattugiato
prezzemolo tritato
verdure a piacere tritate
burro o margarina q.b.
un pizzico di sale e pepe

Preparazione:
In una terrina unite il pane ammollato con le uova, il parmigiano, il prezzemolo , le verdure tritate, infine sale e pepe. Amalgamate e sbattete bene finchè il composto sia omogeneo, poi versatelo in una padella dove avrete rosolato il burro o la margarina. Cuocete lentamente, prima da un lato e poi l'altro, rigirando a metà cottura, cuocendo bene.

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torta a roselline

è la torta che faceva sempre mia zia. Deliziosa.
Per farla servono 80 gr di burro morbido, 125 gr di latte tiepido, 12,5 gr di lievito da birra, 350 gr di farina bianca, 1 cucchiaio di zucchero, 1 pizzico di sale, 1 bustina di vanillina, 2 tuorli d'uovo, 3 cucchiai di olio.

Farla è abbastanza semplice, la cottura forse è la cosa più complessa, almeno per me...

Bisogna sciogliere il ilevito nel latte tiepido, contemporaneamente mescolare la farina, lo zucchero, il sale, la vanillina. Quando è tutto ben mescolato è necessario aggiungere i tuorli d'uovo e l'olio.

Una volta fatto aggiungere il latte e lievito.

Mischiare inizialmente con una forchetta, poi impastare con le mani fino ad ottenere una pasta morbida.

Lasciare lievitare per un paio d'ore e reimpastare per riammorbidire il tutto.

A questo punto bisogna recuperare il burro (lasciato ammorbidire) a cui è necessario aggiungere 80 gr di zucchero e la scorza grattugiata di un'arancia per arrivare a fare una crema morbida.

Spianare la pasta a forma di quadrato di 35-40 centimetri di lato e spalmarci la crema di burro.

Arrotoliare tutto e tagliare in tronchetti (7) e disporli verticalmente nella teglia, 1 in centro, gli altri intorno.

Lasciare lievitare in luogo caldo per almeno un'ora e mezza e cuocere a 200° per 15 minuti ed a 180° per altri 15 minuti.

io spolvero tutto con zucchero di canna appena tolta dal forno...

buon appetito!

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