Vie del gusto
Venerdì 25 Luglio 2008 - 12:45
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Vacanze romane

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Vacanze romane
Numero di Novembre 2007

Lazio. Il fascino discreto della capitale nei luoghi di tendenza. Tra hotel, ristoranti e locali della nuova Dolce Vita.

Altro che città eterna! Roma è una città sempre nuova e in continuo fermento. Una Roma che non si accontenta della storia del suo passato, ma diventa la via italiana al nuovo che avanza, un frizzante teatro delle più originali tendenze che qui si trasformano in stile. Visitandola si sperimenta ciò che sempre si dice: “Roma non basta una vita”. Così, accanto alla Roma “classica”, ecco i posti “cult” da scoprire, complice un autunno che qui è sempre mite, senza trascurare mai il bien vivre.

Al Pantheon e dintorni
Nei pressi della minuscola piazza della Maddalena, a due passi dal Pantheon, c’è uno dei tanti locali che sorprende della capitale. Vi fanno tappa moltissimi personaggi della politica, da Francesco Cossiga a Bobo Craxi, patito della “caponata”, da Pippo Baudo a Fiorello e Nancy Brilli. Frequentazioni top per uno dei ristoranti più quotati del centro storico: la ‘Trattoria’. Qui una grande vetrata scenografica separa i tavoli dalla cucina, regno di Filippo La Mantia, chef palemitano che incanta i palati con i sapori del Sud e ha prestato la sua biografia a Luca Zingaretti per il film “Tutte le donne della mia vita” . Sempre in zona Pantheon, un altro indirizzo al top è la mondanissima trattoria ‘Maccheroni’, la preferita da Sophia Loren ma anche da Silvio Muccino, che ha fatto della pasta la bandiera del proprio successo: è ospitata in una vecchia macelleria, dove sono rimasti i ganci per appendere i quarti di bue, il bancone e il laboratorio. È qui che si trovano anche due dei più interessanti hotel per chi ama soluzioni funzionali, nel cuore della storia e della vita notturna. Sono l’Hotel Abruzzi e l’Hotel Sole al Pantheon e hanno lo stesso minimo comune denominatore: stile classico, romantico, per un soggiorno intimo e, allo stesso tempo, raffinato e ricco di comfort. I modaioli ameranno ‘Salotto 42’, in piazza di Pietra, di fronte al colonnato del Tempio di Adriano. All’interno si respira una contaminazione di stili e influenze diverse che variano dall’antichità al moderno: divani anni ‘50, lampadari di Murano della prima metà dell’800, balaustre in marmo del ‘600. Un posto ideale anche per lo shopping: libri d’arte o fotografia, cd, orologi, gemelli e gioielli. Storica location ma look nuovissimo per il ‘Caffè Bernini’ che gode di una posizione davvero invidiabile in piazza Navona. L’offerta gastronomica è variegata, ad iniziare dal mattino con espressi a base di miscele selezionate e squisiti dolci di propria produzione, al cocktail Bernini (ricetta segreta) fino alle pietanze romane (come i saltimbocca o l’amatriciana) o ai crudi di pesce. Bisogna spingersi verso piazza del Popolo, raffinata isola pedonale e porta rinascimentale della città, per scoprire i tavolini del caffè-giardino dello Stravinskij Hotel de Russie, residenza progettata dal Valadier: sembra di essere in campagna tra alberi di tasso e roseti. Il barman Massimo D’Addezio propone cocktail originali, a base di sali dell’Himalaya e della Cina mescolati a vodka, gin o whisky ma anche drink “del benessere” a base di yogurt. Per fare una follia si può prenotare solo per due persone la terrazza che sale al belvedere del Pincio, per regalarsi un aperitivo con pianista personale e caviale. Un sogno romantico da 1.500 euro. Tutti i giorni, invece, il ricco brunch, servito in giardino, ha un prezzo molto accessibile. Tra le altre novità, di recentissima apertura, ‘Gusto al 28’, un luogo minimal chic ma soprattutto un sistema gastronomico: ristorante, pizzeria, winebar, emporio, tutti insieme nella piazza Augusto Imperatore. Di fronte c’è l’Ara Pacis, mausoleo commemorativo delle vittorie romane in Gallia e in Spagna. L’americano Richard Meier ha restituito all’Ara Pacis un appeal che aveva smarrito, anche se la costruzione in vetro che avvolge e protegge il monumento ha suscitato numerose critiche. Ponte dopo ponte e si è già all’Isola Tiberina, l’unica del Tevere (ricorda la forma di una barca) ed anche la più piccola al mondo (300 metri di lunghezza, 80 di larghezza). Sulla riva sinistra si scorge la cupola della Sinagoga, il più grande tempio ebraico di Roma, che introduce al Ghetto, da scoprire passo per passo, tra vicoli, palazzi nobili, piazzette e locali caratteristici dove assaggiare la pizza ebraica con frutta candita, mandorle, pinoli e uvetta o “gli ossi”, tozzetti di pane croccante.

Tra i vicoli di Trastevere
Sulla riva destra del fiume c’è Trastevere fatto di vicoli, torri medievali, chiese. Ma anche trattorie, atelier di artigiani, librerie. Piace il ‘Bir & Fud’ (proprio così alla romana che sta per Beer and Food), dietro Piazza Trilussa (vi è un monumento eretto in onore del poeta che scrisse poesie in dialetto romanesco). Non è un birrificio artigianale, non è un pub, non è un ristorante, ma è un po’ tutte queste cose in una formula autentica.
Si possono assaggiare una decina di birre alla spina artigianali Made in Italy, ghiotte pizze
a lievitazione naturale, panzanelle particolarissime, bruschette a prezzi contenuti.
Piatti creativi di stampo mediterraneo da ‘Glass Hostaria’, all’interno di un antico palazzo dal design moderno. ‘Freni e Frizioni’, sempre in zona a due passi da Ponte Sisto (chiamato anche
“ponte con l’occhio”, per il grande foro centrale, che, un tempo, veniva usato per controllare
il livello dell’acqua), si è trasformato da officina meccanica (troneggia ancora la vecchia insegna) in un locale della young fashion.
Per leggere, meditare e sentirsi “dentro” al cinema, imperdibile è Libreria del Cinema, nei pressi della Chiesa di Santa Maria, tappa di registi, attori e cinefili: un dvd, un libro, testi in lingua, ma anche insalate, focacce, carpacci, serviti ai tavoli col piano in marmo come le cucine d’antan.
Arte e architettura sono i trampolini di lancio anche per il ‘Black Hotel’, a poca distanza dalla Basilica di San Pietro, dove l’estro creativo degli architetti Raniero Botti e Gianfranco Mangiarotti, si è scatenato nel dar vita a una struttura in pieno new life style, per garantire un gradevole soggiorno di benessere sia mentale sia fisico.
E per regalarsi una notte nel segno dell’eleganza l’hotel ‘Barocco’ dà l’occasione di dormire con
splendida vista sulla maestosa Piazza Barberini dove trionfa la Fontana del Tritone, realizzata dal Bernini. Dalle finestre si ha la sensazione di toccare con mano le api, simbolo della famiglia Barberini, scolpite sui delfini. Ovunque arredi classici in legno di ciliegio, marmi nei bagni e stucchi antichi alle pareti. A piedi si può raggiungere la trattoria ‘Sora Lucia’. Pochi tavoli, a pochi passi dalla Fontana di Trevi. Cucina tipicamente romana, da “pasta cacio e pepe” alla “carbonara”, e un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Sightjogging, l’ultima moda

Una visita a Roma diventa anche occasione di fitness, “palestra” dagli innumerevoli e magici percorsi. L’ultima tendenza moda degli stranieri (e non solo) è il sightjogging: un tour guidato di corsa, con trainer personale. Andare in giro per monumenti (sightseeing), mantenendosi in forma (jogging). Un’idea “veloce” per godere di tutta Roma in poco più di un’ora. Ogni itinerario è contrassegnato dal grado di difficoltà e dal tipo di interesse prevalente (storico, artistico o naturalistico). Le tariffe variano a seconda del numero di joggers, 70 € per una persona, 100 per 2, 120 per 3 e 140 per 4. I trainer sono da prenotare con almeno 24 ore di anticipo. Info: tel. 3473353185, sightjogging.it

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