|
Inseguendo il galletto
Brescia
Numero di Aprile 2007
La strada del vino dei Colli dei Longobardi offre in uno spazio relativamente ridotto numerose soste golose e culturali.
Il suo simbolo, che si ritrova anche sui cartelli stradali, è un galletto segnavento stilizzato, il cui originale è conservato nel Museo di S. Giulia di Brescia. Il Museo, fondato nel 753 d. C. dal re longobardo Desiderio, ha sede dove un tempo vivevano le monache che diedero lustro alla città e alla viticoltura bresciana. Qui, il vigneto della Pusterla, che in epoca longobarda forniva il vino alle monache, è oggi la vigna urbana più grande del mondo e il Pusterla è in vendita all’enoteca i Ronchi, in centro città. Dal quartiere di S. Eufemia, i vigneti che si arrampicano verso la montagna sono il biglietto da visita di Botticino, borgo rinomato per le cave del marmo pregiato utilizzato per la costruzione dell’Altare della Patria e per la Casa Bianca. Il Botticino Doc è un rosso prodotto con Barbera, Marzemino, Sangiovese e Schiava Gentile, che può invecchiare anni; il miglior abbinamento a tavola con i robusti piatti della tradizione bresciana, come lo spiedo, i piccioni ripieni o le cotiche in umido, naturalmente con la polenta. Vini rossi e soprattutto profumati bianchi fanno la ricchezza del territorio della Doc Capriano del Colle il cui centro è il comune di Rezzato, che ospita le abitazioni signorili più belle di tutta la Provincia, tra cui Villa Avogadro-Fenaroli. Tappe irrinunciabili sono anche il Museo del Vino e del Cavatappi e il Museo della Donna e del Bambino, entrambi allestiti nella settecentesca Villa Mazzucchelli a Ciliverghe. info:www.entevinibresciani.com
|