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Innamorarsi di Trevi
Trevi (PG)
Numero di Novembre 2007
Links: http://www.comune.trevi.pg.it
Umbria. Con quella sua particolare struttura a chiocciola la cittadina incanta a prima vista e accoglie i più golosi con una festa dell’olio
La si guarda e ci si innamora. Per la sua bellezza di cittadella medievale arrampicata su una propaggine del monte Serano e per la natura che la circonda, nella verdissima Umbria, con un rosario di olivi vecchi di secoli. Trevi ha una struttura urbana particolarissima che ricorda il guscio di una chiocciola: costruita a cerchi concentrici si stringe a cono verso il vertice della collina fino a racchiudere il nucleo più antico dove le case hanno i colori caldi della terra e i vicoli stretti riecheggiano dello scalpiccio dei passanti. Molti i palazzi di epoca compresa tra il XV e XVIII secolo che partecipano alla sua atmosfera atemporale, molte le chicche d’arte da rintracciare anche negli immediati dintorni come la chiesa della Madonna delle Lacrime, della fine del 1400, dove la cappella detta del Presepio o dell’Epifania è stata dipinta nel 1522 dal Perugino. Tanta bellezza, quindi, ma Trevi è anche un importante punto di riferimento per il turismo dell’olio, che qui è tra i migliori extra vergine d’Italia. Sede del Museo della civiltà dell’olivo, il borgo vanta nella piccola frazione di Bovara l’olivo di Sant’Emiliano, che, ritenuto il più vecchio d’Italia, produce olive da oltre 1700 anni. E dal 3 al 4 novembre Trevi ospita “Festivol, Trevi tra olio, musica, arte e papille”, manifestazione organizzata dal Comune in collaborazione con la strada dell’olio Dop Umbria, che consente di gustare il prezioso alimento, oltre che nei frantoi, anche all’interno dei palazzi storici aperti eccezionalmente per l’occasione.
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