Vie del gusto
Martedì 2 Dicembre 2008 - 07:44
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Il lago da bere

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Il lago da bere
Rive del Garda
Numero di Aprile 2007

Terra e acqua, sono il binomio che caratterizza la Strada dei vini bresciani del Garda.

Da Catullo a D’Annunzio, le rive del Lago di Garda sono state celebrate per le loro ricchezze naturali e artistiche, dal clima alle terme, dalle ville alle spiagge, ma nessuno ha decantato i prodotti dell’entroterra: carciofi, tartufi della Valtenesi, pregiati formaggi della Val Sabbia, olio extra vergine delle rive del Garda. Tra i vini, poi, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Come il Chiaretto Garda Classico Doc, creato a fine ‘800 dal senatore Pompeo Momenti, che è anche chiamato il “vino di una notte” perché le bucce di uve rosse restano solo qualche ora a contatto col mosto in fermentazione dando vita a un vino rosato dai riflessi rubini, dall’aromaticità floreale. Il rosso Groppello è un nettare “autoctono” al 100%. Vino di pronta beva o da invecchiamento, è il miglior abbinamento per il “grasso” spiedo bresciano che rosola “a burro fuso” per ore. Intorno ai piccoli borghi della Valtenesi, su terrazze a strapiombo sul lago, nascono olio e formaggi eccellenti. La gastronomia bresciana si gioca tra carne e pesce d’acqua dolce. Dall’anguilla alla griglia alla zuppa di cavedano, al lavarello al burro e al luccio con l’olio del Garda e scalogno. L’extra vergine Garda Dop gioca un ruolo importante, così come la polenta, che accompagna carne e pesce, ma anche formaggi del territorio come il Bagoss. Tra le paste ripiene, come nella Bergamasca, dominano i casonsei e poi le mariconde, zuppe di gnocchetti di pane raffermo, latte, uova e formaggio. Tra i dolci antichi, il bossolà, ciambella con il brodo di giuggiole. Raggiungendo i luoghi di Catullo, tra Desenzano, Peschiera e Sirmione, si scopre la zona di produzione del Lugana Doc, uno dei vini bianchi più famosi d’Italia per la sua capacità di invecchiare e allo stesso tempo di offrire vini d’annata con profumi e gusti squisiti. Come sosteneva Luigi Veronelli: «Bevi il tuo Lugana giovane, giovanissimo e godrai della sua freschezza. Bevilo di due o tre anni e ne godrai la completezza. Bevilo decenne, sarai stupefatto dalla composta autorevolezza». info:www.gardaclassico.it

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