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CIBUS 2008
Numero di Maggio 2008
Emilia-Romagna.
Appuntamento a Parma,dal 5 all’8 maggio, con il Made in Italy alimentare di qualità e con il mondo del food internazionale, dalla grande distribuzione all’alta ristorazione
Il Salone Internazionale dell’Alimentazionecompie 14 anni e, per l’occasione, si presentasulla ribalta delle Fiere di Parma con unnuovo look: più global e con maggior appeale comfort.
Dal 5 all’8 maggio, il Cibus 2008 accoglierà gli operatori del settore confezionato con la stessa “stoffa” ma in uno stile trendy. La rassegna biennale del “sapore Italiano”sfoggia un’inedita formula espositiva; una linea cosmopolita, tracciata da numerose delegazioni estere; un’uscita infrasettimanale, dal lunedì al giovedì, per favorire le trasferte del pubblico;un accesso diretto e veloce dall’autostrada, grazie all’asse viario complanare, realizzato in tempo record; un moderno sistema d’aerazione e di climatizzazione nei padiglioni e un fronte autostradale d’effetto. Ma Cibus non cambia missione: dal 1985 è la più completa vetrina dell’Italian Food a livello internazionale, interprete delle aziende e delle associazioni di categoria, come Federalimentare che condivide il marchio con Fiere di Parma.
Modello esclusivo
Sostenuto da Mincomes, ICE, Mipaaf, Buonitalia e Regione Emilia-Romagna, Cibus offre i suoi 330.000 metri quadrati come piazza d’affari per l’incontro tra i produttori nazionali e le più importanti catene della GDO del pianeta. «La nostra manifestazione continua ad essere uno strumento di promozione del Made in Italy alimentare in tutto il mondo», afferma Beppe De Simone, direttore commerciale delle Fiere di Parma.
«Cibus è la forza rappresentativa del food tricolore che sta esplodendo sia in patria, essendo il secondo comparto trainante dell’economia dopo quello meccanico e prima della moda, sia all’estero, soprattutto sul piano dell’altacucina. Protagoniste del fenomeno sono le piccole e medie Aziende che al Salone trovano largo spazio e molte chance di crescita». I marchi del Bel Paese sulla passerella della XIV edizione sono 2.400, con presenze consolidate e molte new entry, a cui si aggiungono arrivi dall’estero. Le categorie di punta sono cinque, come rivela il direttore commerciale: «Conserve,carne e salumi, latte e derivati, pasta e dolci risultano al top della classifica di adesione. Numeri significativi sono quelli dei buyer italiani, più di 2.900, ed esteri, ben 450 in rappresentanza di 59 Paesi, tra cui Australia, Cina, Corea, Iran, Malesia, Singapore e Thailandia. Quest’anno avremo come Paese Focus la Germania, con 25 aziende in due aree distinte, nel padiglione 1 del lattiero-caseario e nel 6 riservato ai territori e dalle Istituzioni».
Atelier culinario
Nelle puntate precedenti, alle Fiere di Parma, il menu è stato ricco di prodotti innovativi: chips light di verdure disidratate, cheese metà al latte e metà di tofu di soia, olio “biotalamico” (conservato sotto terra in cavità scavate nella roccia) o “biodotico” (maturato per 15 mesi). Anche il prossimo appuntamento di Cibus riserva sorprese per gli addetti ai lavori, che sono stati chiamati a raccolta, in collaborazione con FIPE FederazioneItaliana Pubblici Esercizi. Per lunedì 5 maggio, alla prima “Giornata della Ristorazione Fuori-casa”, sono attesi a Parma oltre 500 tra ristoratori e baristi. Nel padiglione 7, attrezzato di tutto punto per la cucina, cuochi, maître & Co.potranno assistere agli eventi Risto-Show e Risto-Vip animati da performance di uno chef stellato e da scambi “culturali” con i colleghi della Germania Meridionale. All’insegna del “pasto fuori-casa”, tendenza socio-alimentare sondata a Cibus, si potranno godere momenti che coinvolgeranno il Salone e il territorio. «A mezzogiorno, sempre nel padiglione 7, un ristorante, con 50 coperti, permetterà di assaggiare i piatti esibiti dai famosi chef», spiega De Simone. «Nella provincia di Parma, FIPE e Ascom certificheranno, per la prima volta, con il “Bollino Blu”, garanzia di qualità, 55 ristoranti che proporranno menu speciali agli operatori di Cibus. Alcuni locali partecipano all’iniziativa “Fine pasto all’italiana” che prevede degustazioni gratuite di abbinamenti tipici, come cioccolato e grappa o amaretti e Asti Docg».
Collezioni d’arte pasticciera
Ma le esperienze “zuccherine” a Cibus non si limitano al dessert poiché tutta la gamma della cultura nazionale in materia sarà disponibile a Dolce Italia, l’apposito Salone creato da AIDI-Associazione Industrie Dolciarie Italiane. Antica tradizione e concezione attuale si intrecciano nei dolci, espressione raffinata del senso estetico italiano, che si distinguono per qualità degli ingredienti, varietà dei sapori, contenuti nutrizionali e packaging. Le delizie nostrane potranno essere messe a confronto con quelle fuori confine perché, tra gli oltre 300 espositori di Dolce Italia, alcuni provengono da 11 Paesi dei quattro angoli della Terra. Ai migliori prodotti in esposizione, lunedì 5, verrà assegnato il premio “Vassoio d’oro”, mentre, mercoledì 7, il meeting “Fine pasto all’italiana”, organizzato da AIDI e Buonitalia, promette novità per tutti i partecipanti. «La convegnistica specializzata e focalizzata è un fiore all’occhiello di Cibus», riferisce De Simone.«Nella mattinata di martedì 6, si terrà l’Assemblea annuale di Federalimentare, con il tema “Internazionalizzazione quale fattore di crescita e sviluppo per le imprese”. Invece Federdistribuzione si riunirà a congresso la mattina di giovedì 8. Per la giornata finale, vorrei segnalare il progetto di Buonitalia per difendere i nostri marchi all’estero tramite “buone pratiche” ed azioni positive contro l’agropirateria, che era stata evidenziata nella scorsa edizione». Al passo con i tempi, il nutrito calendario di Cibus2008 si preoccupa di aggiornare a 360° sul food, con tematiche come sicurezza alimentare, cibi funzionali per il benessere del consumatoree risorse nel prossimo futuro. In esclusiva per il Salone di Parma, sono state condotte due ricerche: “What’s Hot around the Globe”, a cura di Ac-Nielsen, e la prima pubblicazione del “Centro Studi Cibus”, incentrata sui settori produttivi del Made in Italy alimentare.
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