Martedì 2 Dicembre 2008 - 01:09
Dove mangiare in Roma
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Salotto 42
Roma (RM) Numero di Novembre 2007
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Libreria del Cinema
Via dei Fienaroli 31/d, Roma - Roma (RM) Numero di Novembre 2007
A Trastevere ritrovo di appassionati del cinema e di buona cucina.
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Stravinskij Cocktail Bar Hotel de Russie
Via del Babuino, 9 - Roma (RM) Numero di Novembre 2007
Il luogo preferito dall'aristocrazia di tutto il mondo, fin dai tempi del Gran Tour, e oggi ritrovo per aperitivi originali in un'atmosfera di classe. Prezzi: cocktail da 12 euro, brunch da 33 euro
http://www.hotelderussie.it
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Trattoria Maccheroni
Piazza delle Coppelle 44, Roma - Roma (RM) Numero di Novembre 2007
Cucina tradizionale per questa trattoria nel cuore del centro storico, nei pressi del Pantheon. Si trova all'interno di quella che era una vecchia macelleria. Menu: da 35 €, bevande escluse. Chiuso: domenica.
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Sora Lucia
Via della Panetteria 41, Roma - Roma (RM) Numero di Novembre 2007
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Caffè Bernini
Piazza Navona 44 - Roma (RM) Numero di Novembre 2007
Storica location ma veste nuovissima, moderna e inedita, aperto dalle 9 del mattino a notte fonda. Offre cornetti con sfoglia di vero burro e prima colazione a buffet, aperitivi selezionati, miscele di caffè personalizzate. Sempre aperto.
http://www.caffebernini.com
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Trattoria
Via del Pozzo delle Cornacchie 25, Roma - Roma (RM) Numero di Novembre 2007
È il regno dello chef Filippo La Mantia che in cucina ha portato i sapori della sua Sicilia. Da assaggiare il cous cous con filetti di pesce spada pastellato o le triglie con finocchietto selvatico e succo d'arancia. Menu: da 50 euro, escluso vini. Chiuso: domenica.
http://www.ristorantetrattoria.it
http://www.filippolamantia.it
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Freni e Frizioni
Via del Politeama 6, Roma - Roma (RM) Numero di Novembre 2007
In una vecchia autofficina ristrutturata, vicino Ponte Sisto: un grosso bancone in legno di una farmacia tedesca dell'800, più un ampio tavolo di marmo pieno di stuzzichini per l'aperitivo.
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Ristorante Alice
Via Adige 9 - Milano - Roma (RM) Numero di Ottobre 2007
Chiuso la domenica a pranzo. Menu degustazione da 50 o 60 €; a mezzogiorno piatti unici da 15 a 18 €.
Lombardia. Via Adige a Milano è diventata un punto di riferimento per gli amanti della buona cucina. Grazie a Viviana Varese di Rossana Marini
Più che un nuovo talento, la salernitana Viviana Varese (a destra, con il cappello da chef), classe 1974, è una figlia d’arte. Nata in una famiglia di ristoratori, già a sette anni impastava e “girava” alla perfezione le sue prime pizze. E oggi, nel suo ricco curriculum, si legge che ha tutte le carte in regola per sfondare nel mondo dell’alta ristorazione. Dopo uno stage giovanile al ristorante ‘Mediterraneo’ di Piacenza, infatti, è stata allieva del grande Gualtiero Marchesi all’Albereta di Erbusco, prima di debuttare, nel maggio 1999, con il suo primo ristorante: ‘Il Girasole’ di Orio Litta, nel Lodigiano. E anche se con grande modestia si definisce un’autodidatta, ha seguito master sul cioccolato con Maurizio Santin, lezioni di cucina creativa con Moreno Cedroni, corsi di pasticceria alla Cast Alimenti di Brescia con Jordi Burton e con il campione del mondo in dolcezze Leonardo di Carlo. Da pochissimi mesi è sbarcata a Milano, in via Adige, nella zona di Porta Romana, per una nuova avventura con la socia storica Sandra Ciciriello, grande organizzatrice ed esperta di pesce, che acquista personalmente ogni giorno freschissimo. Il loro ristorante si chiama ‘Alice’, come la dolce protagonista del viaggio nel Paese delle meraviglie ma anche come il prelibato pesce azzurro. Raffinato, piacevole e molto particolare, il locale (“per soli intenditori”, come recita il logo) comincia subito dalla cucina, regno di Viviana e del suo staff, e dopo un corridoio lungo e stretto svela una scala che porta al piano inferiore, dove si trovano tre magnifiche sale dai soffitti a botte con mattoni a vista: la “sala madre”, quella “dell’amore” e quella “degli amici”. Luoghi intimi e raccolti, dagli arredi in legno chiarissimo e con le tavole in bianco ed écru. Viviana è genuina. Come le sue ricette. Convinta che un grande piatto sia fatto soprattutto di ottime materie prime, utilizza solo prodotti di cui si fida: il pesce scelto da Sandra al mercato ittico di Milano, le farine naturali del cuneese Mulino Marino, la carne del macellaio cremonese Franco Cazzamali, la pasta Gerardo di Nola e i latticini del caseificio casertano La Fenice. Con questi prodotti eccellenti l’appassionata chef crea leggerissime prelibatezze. Come la tartare di dentice con soncino e gocce di olio o quella di branzino con la panzanella, i bocconcini di razza, passatina di finocchi e foie gras o il polpo tiepido in insalata, pomodorini e patè di olive su purée di limone. Per non parlare dei dolci: a cominciare dai deliziosi fruttini della Costiera Amalfitana.
http://www.aliceristorante.it
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rHome
Piazza Augusto Imperatore 42/48, Roma - Roma (RM) Numero di Ottobre 2007
Lazio. Buono per tutte le ore, dall’aperitivo al dopocena fino alla notte fonda. In pieno centro, uno dei ristoranti più cool della capitale di Anna Martina Leogrande
Il nome è già tutto un programma. Questo ristorante si chiama ‘rHome’, fusione di Rome (Roma) e Home (casa). E racchiude, infatti, tutta la filosofia del locale, uno dei più chic della capitale, ubicato in pieno centro, in piazza Augusto Imperatore. Molto più di un ristorante: il ‘rHome’ rappresenta, infatti, un’esperienza di gusto. Interpretazione intramontabile delle tradizioni romane in chiave moderna, il locale si presenta innovativo tanto nella proposta gastronomica quanto negli arredi: design curato in ogni dettaglio dagli architetti Claudio Lazzarini e Carl Pickering (tra i primi dieci del mondo) e caratterizzato dal gioco di contrasti tra bianco e nero, con sprazzi di colore rosso dovuti alle comodissime poltrone e ai morbidi divani Frau. Il raffinato spazio polifunzionale è articolato su due piani, nei quali ricorrono fasce di vetro e grandi lampade geometriche.Sono proprio loro, le lampade, l’altra caratteristica del locale: un’anima di ottone permette, infatti, di rielaborare la luce trasformandola in giallo e conferendo, così, calore all’ambiente. Sopra tutto spicca, poi, il singolarissimo bancone di cristallo nero. Un altro spazio è allestito all’esterno con uno sfondo invidiabile, la cupola di San Carlo al Corso. La cucina propone piatti tradizionali come i tonnarelli cacio e pepe o l’entrecote con verdure grigliate ma anche ricette vegetariane e creative, come la zuppa di favette e cicoria di campo. E, dopo cena, ecco il ‘rHome’ trasformarsi nel ritrovo della popolazione più cool, che si riunisce al sound del dj set easy listening a cura di Francesco Pesarin. Ben accetti anche i fumatori, ai quali è riservato un intero piano per godersi sigari e sigarette
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Kebaberia e pizzeria Rustica
Via Casilina 373-375 - Roma (RM) Numero di Ottobre 2006
Locale egiziano.
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Kebab
Via Augusto Valenziani 14 - Roma (RM) Numero di Ottobre 2006
Locale egiziano. 3 spiedi: uno di manzo, uno di vitella e uno di pollo. Il martedì e il venerdì si prepara un originalissimo kebab di cernia.
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Planet Kebab Al Baraka
Via di S. Martino ai Monti 29 - Roma (RM) Numero di Ottobre 2006
Locale algerino. Nelle poche centinaia di metri delimitate dal rettangolo definito da via Gioberti, via Giolitti, via Manin e via Farini, siamo a lato della Stazione Termini, ci sono ben 9 locali che vendono il kebab.
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Kabab
Via di Grottarossa 52-52a - Roma (RM) Numero di Ottobre 2006
Ristorante persiano.
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