Vie del gusto
Sabato 10 Gennaio 2009 - 01:05
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Dove mangiare in Milano

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A cena da Shiva
Via Gian Galeazzo 7 - Milano - Milano (MI)
Numero di Novembre 2007

Lombardia. A Milano, è il ristorante indiano per eccellenza. Per il cibo, ma anche per gli arredi, curati nei minimi particolari di Anna Martina Leogrande

Quando si dice “il nome è tutto un programma”. Questo posto, a ridosso del quartiere dei Navigli, a Milano, si chiama ‘Shiva’, il “re dei re”, il Dio supremo, dominatore dell’universo. Così ha voluto il proprietario, Amrit Kamur. E nel suo nome sta l’altro segreto. Perché Amrit, in indiano, vuol dire letteralmente “cibo degli dei”. Che sia destino o vocazione, un fatto è certo: ‘Shiva’ si è attestato nel tempo tra i migliori ristoranti etnici di Milano. Altri indiani ci sono, certo: se ne contano, in tutto, una quindicina nel capoluogo lombardo. Ma tra Bangladesh e Sri Lanka, i veri indiani si contano sulle dita di una mano. Il segreto di Shiva è poi anche un altro. Perché il signor Kumar non solo ha portato in tavola le tradizioni del nord del Paese ma ha anche riproposto l’ambiente tipico della convivialità indiana, ristrutturando nel tempo, pezzo dopo pezzo, il proprio locale. La vera perla sta nella saletta privata che si trova su un soppalco del locale, dall’ambiente raffinato, con pitture, arredi ed elementi di antiquariato etnico. Shiva del resto è per gli indiani il Dio che ispira e guida gli esseri umani alla giustizia, alla rettitudine, alle cose ben fatte. E ricorda ai mortali che anche le cose create dall’uomo dovrebbero ispirarsi a tali principi. L’ambiente è intimo e gradevole ed è la cortesia che contraddistingue un servizio da concorso. In tavola, i piatti della tradizione settentrionale, a base di spezie esotiche, frutta secca, nocciole miscelate con latte, crema di yogurt e zafferano, come secondo le influenze moghul e kashmiri. Uno stile di cucina dal sapore delicato, talvolta agrodolce, con cibi immersi in deliziose salse, accompagnati da risi biriani e pulao, arricchiti da uva sultanina, mandorle, anacardi e pistacchi. Tra le bevande, c’è in lista anche un vino speciale, che porta lo stesso nome del ristorante, proposto insieme alle più rinomate etichette italiane. ___

Owner Amrit Kamur would have it no other way. In Indian, Amrit literally means “food of the gods”. The ambiance is intimate, nice and the kindness of the prize-winning service sets it a part. Traditional, northern dishes based on exotic spices, dried fruit, hazelnuts mixed with milk, yoghurt and saffron cream, with Moghul and Kashmir infl uences reign. Delicate fl avours, at times sweet and sour are celebrated in foods immersed in delicious sauces accompanied by fried biriani and pulao rices, enhanced by sultana raisins, almonds, cashews and pistachios. There’s also a special wine offered with the same name, Shiva, along with other renowned Italian labels.

http://www.ristoranteshiva.it

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DiVino Bacco
Viale Premuda 46 - Milano - Milano (MI)
Numero di Ottobre 2007

Lombardia. Tradizione poca, fantasia tanta e una vera e propria passione per il mare e gli ortaggi. Tutta l’arte calabrese della cucina di Anna Martina Leogrande

La passione per la cucina ce l’hanno sempre avuta. Loro, Rocco e Vittorio Carrozza, proprietari del ristorante ‘DiVino Bacco’ di viale Premuda, a Milano, di origine sono calabresi. Ma amano il pesce. Il pesce e le verdure. E così, dopo aver rilevato e ristrutturato due delle più antiche botteghe della città, un bar e un fruttivendolo, a due passi da piazza Cinque Giornate, ne hanno fatto un ristorante dai forti contrasti. Mobili e credenze antiche e portone in ferro battuto, ma poi grandi affreschi sui muri dallo stile ultramoderno. Ai Carrozza, del resto, piace cambiare. Oggi, sui muri campeggiano verdure e ortaggi giganteschi su sfondo nero. Domani chissà… Il pavimento è in legno e due caminetti arricchiscono le pareti. I contrasti ci sono anche sui tavoli: in legno alcuni, in plastica trasparente gli altri, con stuoie al posto delle tovaglie. Un ambiente, insomma, caldo e accogliente che ha già conquistato anche qualche vip. Tuttavia l’accoglienza resta semplice e senza troppi fronzoli. Rocco sta in sala, Vittorio in cucina. E sperimenta ai fornelli proposte eclettiche e innovative che poco ricordano le tradizioni calabresi ma che molto rispettano quelle nazionali. Protagoniste, oltre al pesce, sono poi le verdure, cotte a puntino e ben croccanti. C’è anche la carne, certo, presentata in grandi classici: costata di manzo, costolette di agnello e l’irrinunciabile cotoletta alla milanese. Vasta e variegata la proposta dei vini, che giustifica il nome del ristorante.

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Mevlana 2 Kebab
Piazzale Corvetto 7 - Milano (MI)
Numero di Ottobre 2006

Locale turco.

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Di Vino Bacco
Viale Premuda 46, Milano - Milano (MI)

"Il locale situato in viale premuda gestito dai fratelli Carrozza unisce elementi di tradione e di modernità . L'ambiente riservato ma molto accogliente spicca per i dipinti sulle pareti che riamndano al tema della natura. La cucina è eccellente in particolare il pesce cucinato nei modi più disparati e creativi è la punta di diamante del locale. ottimi gli antipasti e la carta dei vini . i dolci sono fenomenali. Il tutto condito con la cordialità e la simpatia dei due fratelli calabresi. Un consiglio? Andate a cena immediatamente!!"

Luigi Pucci

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