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Un capolavoro tutto francese
Superalcolici Numero di Marzo 2008
Cognac. Re dei distillati, frutto dell’ingegnosità dell’uomo e della generosità della natura. Unico nel suo genere, dalla personalità ricercata
È un tipo particolare di brandy prodotto fin dal XVII secolo esclusivamente nella regione attigua all’omonima città francese, nella Francia occidentale e a nordest di Bordeaux, secondo un severo disciplinare imposto e verificato da un’apposita autorità di controllo, il BNIC (Bureau National Interprofessionnel du Cognac), un organismo a carattere semi pubblico che sovrintende a tutte le fasi di produzione e svolge attività di tutela e di promozione del Cognac.
Sei distretti denominati in tutto e una graduatoria di qualità basata sulla zona d’origine: Grande Champagne, Petite Champagne, Borderies, Fins Bois, Bons Bois, e Bois Ordinaires. I nomi dei crus derivano da un’antica distinzione tra Champagnes (campi) e bois (boschi): nulla a che vedere, quindi, con i famosi spumanti. La selezione di origine è durissima: possono, infatti, essere usati solo alcuni tipi particolari di vini bianchi e la distillazione va effettuata per due volte con particolari alambicchi di rame. L’invecchiamento dura almeno due anni e deve avvenire in botti di quercia, che determinano colore e gusto. Il prodotto finale è un distillato dal contenuto d’alcol pari al 40%, solitamente miscelato con altri distillati dello stesso tipo ma di diversa età e provenienza. Il cognac di qualità ha un colore ambrato, emana un profumo intenso di fiori e un sapore vellutato con retrogusto di nocciole tostate e frutta secca. Per gustarlo appieno va versato in un bicchiere a tulipano che va tenuto in mano per riscaldarlo fino a che non emana completamente tutto il suo profumo; va bevuto a piccoli sorsi e senza fretta. Le varianti più “giovani” sono servite con acqua o usate come basi per cocktail.
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