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Milano da bere evergreen
Vino Numero di Aprile 2008
Lombardia. Nel cuore della capitale della moda una location ultrachic dall’anima verde con materiali a basso impatto ambientale. E una seria infinita di combinazioni da gustare
Il barman si chiama Francesco Pierluigi ed è lui la vera perla del ‘Park Bar’, all’interno dell’hotel Hyatt di Milano. Raffinato e di design, offre aperitivi tradizionali e innovativi, nati dalla fantasia e accompagnati da stuzzichini. In alternativa, una selezione di distillati, sofisticati champagne e vini. Al barman basta chiedere una coppa di Krug Grande Cuvée piuttosto che sette varietà di Martini cocktail (dal classico ad altri più fantasiosi come lo Yellow Sky con polpa di ananas fresca e lime), otto diversi Bloody Mary particolarmente originali (con rafano, con senape o con infusione di pomodori secchi nella vodka). Tutti gli aperitivi sono serviti con una varietà di stuzzichini appetitosi, che cambiano ogni settimana, nati dalla fusione di diverse tradizioni culinarie. Semplici ma di grande impatto visivo: dalle crudité accompagnate da una salsa agrodolce con pomodori secchi alle creme di formaggio con crostini di patate e fino a raffinati sushi, mini grissini di sesamo con salame felino e olive insaporite con spezie.
Il giovedì, poi, un appuntamento speciale: si chiama Green out e nasce con lo slogan “l’aperitivo chic… ma con rispetto”: un nuovo chill out, coniato giocando sulla parola green, per un invito all’eterna, spensierata giovinezza. Il tutto realizzato con materiali a basso impatto ambientale, in collaborazione con Altro Mercato e con l’Executive Chef Filippo Gozzoli che coordina un ricco menu di tapas a base di prodotti provenienti dal mondo Equo&Solidale, in accompagnamento a innovativi cocktails. La musica di sottofondo è una ricca selezione di evergreen autentici cult degli anni ‘70, ‘80 e ‘90.
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