Vie del gusto
Venerdì 25 Luglio 2008 - 12:52
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Le vigne del cuore di Castagner

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Le vigne del cuore di Castagner
Vino
Numero di Febbraio 2008

Aqua d’Uva. L’ultima tappa di una storia breve ma già costellata di successi. E un progetto di passione, nato tra le colline trevigiane

È indubbio: l’acquavite d’uva è un vero fiore all’occhiello tutto italiano, nato come distillato di nuova concezione e autorizzata dalle Autorità Italiane non più in là del 1984. Un mondo che ha visto primeggiare solo pochissimi produttori, primi tra tutti Roberto Castagner. Castagner non è un industriale dell’ultima generazione della grappa ma un vero e proprio mastro distillatore conosciuto per il suo “spirito d’avanguardia”. Talmente d’avanguardia da creare una novità nella novità, cimentandosi in “creazioni” sempre nuove. Tra una sperimentazione e l’altra è così venuta alla luce l’ultima nata della casa: si chiama semplicemente Aqua d’Uva e si aggiunge alla linea top della distilleria di Visnà di Vazzola, nel Trevigiano. Il prodotto non è frutto, certo, di una casualità. Piuttosto di un’intensa e continuata attività di ricerca che Roberto Castagner ha portato avanti per anni con passione. Aqua d’Uva è, infatti, la primogenita del progetto “Vigne del cuore”, concepito tra le cantine dell’azienda agricola di Fregona, nel bel mezzzo di quelle colline che separano Conegliano dalla foresta del Cansiglio, nel cuore dell’Alta Marca, da sempre vocato alla viticoltura. Il progetto si inserisce in una storia giovane ma già costellata di successi. Successi che hanno consentito ai fatturati di crescere esponenzialmente negli ultimi cinque anni, assicurandosi tassi sempre a due cifre.

Tappe di un successo
La prima tappa? Il 2002, quando viene messo in commercio il prodotto destinato a rivoluzionare il concetto del gusto nel mondo della grappa per i prossimi anni: TorbaRossa. Questa acquavite speciale, passionale e intrigante nasce dall’affumicatura delle vinacce. TorbaRossa, col suo gusto innovativo e il packaging distintivo, ha conquistato subito sia il pubblico più esigente sia quello che cerca l’innovazione e in particolare i giovani. Alla fine del 2003 viene alla luce la Linea Sartoriale, quattro prodotti estremamente raffinati: una collezione d’avanguardia, limitata, dedicata esclusivamente alle enoteche specializzate e alla ristorazione. La linea è composta da Torba Nera, un prodotto più elitario e complesso di Torba Rossa grazie a tre anni di invecchiamento in legno. Al suo fianco, un prodotto più classico: Riserva, blend di grappe da vinacce bianche e rosse invecchiato per quattro pazienti anni in barrique. Completano l’offerta due grappe bianche Millesimate, una di Prosecco di Valdobbiadene e una di Cabernet del Piave.

Il 2006 inizia con la presentazione di due grappe totalmente innovative: Fuoriclasse Bianca e Fuoriclasse Rossa, dedicate al mercato tradizionale. Per la loro produzione, Roberto Castagner si era ispirato al lavoro dei mastri profumieri, ottenendo due blend sensibilmente distinti, dalle qualità eccezionali, che danno emozioni totalmente differenti l’una dall’altra. Fine ed elegantemente conturbante Fuoriclasse Bianca, forte e passionale Fuoriclasse Rossa. La linea Sartoriale viene inoltre integrata con due grappe regionali: Millesimata di Zibibbo e Millesimata di Nero d’Avola, entrambe distillate in loco, a Marsala, nella distilleria che Roberto Castagner ha inaugurato un paio d’anni prima con due colleghi siciliani. Nel 2007 si aggiungono ancora due grappe provenienti dalla Campania: Millesimata di Greco di Tufo 2006 e Millesimata di Aglianico Taurasi 2006, che ampliano il panorama regionale. Quindi, è stata la volta di Aqua d’Uva. A differenza della grappa, prodotta dalla vinaccia, ovvero dalla buccia dell’uva, Aqua d’Uva scaturisce dalla distillazione dell’intero frutto della vite, buccia, polpa e succo. Il risultato è un prodotto più delicato, finissimo, una vera seta per il palato e il naso.

Il progetto
Vigne del cuore”, del resto, è il nome di un progetto ma identifica anche il personaggio. Perché Roberto Castagner personalmente seleziona e fa piantare le viti da cui nasce questo distillato d’uva: viti di Prosecco, Riesling, Incrocio Manzoni e altri vitigni aromatici autoctoni, che esprimono il meglio del territorio e che grazie alle grandi intensità aromatiche delle loro uve, risultano i vitigni più idonei a sostenere la prova della distillazione. Grazie, inoltre, alla posizione privilegiata è possibile effettuare una raccolta tardiva delle uve, aumentando quindi la concentrazione di aromi e profumi negli acini, gli stessi aromi e profumi che si ritrovano, pressoché intatti, in Aqua d’Uva. Ecco perché questo si rivela alla degustazione un distillato morbido e fragrante, che sa di frutta fresca, mela, pera, pesca bianca e di frutta esotica, con soavi note floreali. Il procedimento di distillazione prevede un periodo di sottovuoto in boule di rame, progettate appositamente per estrarre dal frutto intero, polpa, succo e buccia, tutti gli aromi che caratterizzano ciascun vitigno, al fine di riportare nel calice il profumo vero dell’uva appena colta. Un concentrato di amore per la terra e passione per il mestiere, condito poi con il legame con la tradizione.

del.icio.us


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