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Carattere olandese
Superalcolici Numero di Febbraio 2008
Gin. Prodotto dalla distillazione di cereali e aromatizzato con bacche di ginepro e altre essenze, è tra gli alcolici base più utilizzati per la creazione di cocktail
La sua storia nasce in Olanda: il farmacista Sylvius Franciscus nel 1600 sperimentò un rimedio per i disturbi di stomaco e reni usando alcol e bacche di ginepro. Nacque così il “Jenever”, che poi diventerà “gin”. Il rimedio ebbe un successo tale che arrivò in Inghilterra, dove nacque il gin Inglese, diverso dal suo genitore olandese: il “London dry gin”. Un tipo di gin si produce anche in Italia con le migliori bacche di ginepro del Mediterraneo: i produttori sostengono che le sue caratteristiche siano simili alla bevanda prodotta dai frati di Alverna nell’Aretino nel XIII secolo. I tipi di gin sono molteplici: Il “classico” London dry è incolore, secco e profumato, l’“Old Tom gin” è addolcito con zucchero. La preparazione consiste in una soluzione di acqua, alcol, bacche di ginepro e altre sostanze aromatiche, immesse nell’alambicco e lasciate riposare a 40-50° per tre giorni. Il processo dura due giorni, poi si procede alla distillazione. Il gin viene oggi usato principalmente come base per i cocktail (il Negroni, nato negli Anni Venti su suggerimento del conte Negroni al barman Luigi Scarselli, è composto da Vermout rosso, Bitter Campari e dry gin). Per la degustazione è ideale un ambiente tranquillo, mentre il bicchiere più adeguato è quello a tulipano.
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