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Cento anni di olio

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Cento anni di olio
Imperia (IM)
Numero di Settembre 2006

Da quasi un secolo la dinastia imperiese dei Carli opera nel settore oleicolo puntando sulla cortesia e la lealtà nei confronti dei clienti, oltre che, naturalmente, sulla qualità del prodotto.

«Sono Giorgio. Mi mandi il solito?». Giorgio si rivolge così, con familiarità, al suo fornitore di fiducia. Forse immagina di essere l’unico Giorgio, forse no. Certo è che sarà accontentato entro qualche giorno dalla chiamata, vedendosi puntualmente recapitare a casa il suo olio preferito… Con il particolare che la sua telefonata è una delle migliaia che quotidianamente arrivano al call center dell’azienda che distribuisce il 25% dell’olio d’oliva consumato in Italia. E che Giorgio rappresenta una delle 730.000 famiglie che ogni anno si rivolgono a questa azienda dell’agroalimentare come al bottegaio di sempre, cordiale e pronto ad accontentare tutti. Parliamo dell’imperiese Fratelli Carli, storico marchio ligure che da 95 anni punta sulla cortesia e la lealtà nei confronti del cliente, oltre che sulla qualità del prodotto.

L’OLIO DEI PAPI E DEI RE.

L’epopea dell’olio Carli ha inizio nel 1911, quando il ricco raccolto dell’oliveto di famiglia fa balenare nella mente di Giovanni Carli - proprietario di un’avviata tipografia a Oneglia - l’idea di vendere l’olio ad amici e conoscenti. Avviato l’oleificio, Giovanni si dedica alla propaganda e alla ricerca di nuovi clienti girando la Liguria in bicicletta, allora come oggi senza mai affidarsi a rivenditori, per poter instaurare un rapporto di fiducia con gli acquirenti. Ecco che fin da allora la tipografia di famiglia si rivela preziosa per far conoscere l’azienda. «L’idea di stampare listini per i clienti e materiale pubblicitario è nata subito, già nel 1911», racconta Gian Franco Carli, nipote del fondatore Giovanni e oggi alla guida di un’azienda alla quarta generazione, che fattura 110 milioni di euro l’anno e dà lavoro a 250 dipendenti e 150 padroncini che si occupano della consegna porta a porta degli oli e dei prodotti “mediterranei” del marchio… Nel 1923 viene stampato il primo calendario Fratelli Carli da regalare ai clienti.
L’oleificio cresce e nel 1925 è allestito in azienda il primo laboratorio di analisi. Due anni dopo l’olio Carli arriva sulla tavola pontificia e nel 1936 la Fratelli Carli diventa anche fornitore di fiducia della Real Casa, tanto che il capo cuoco di Casa Savoia, cavaliere Amedeo Pettini, inventa il rinomato ricettario Carli, ancor oggi omaggio di benvenuto. «Nel corso degli anni ne abbiamo stampate ben sessanta versioni differenti, ma ancora le ricette sono quelle di Casa Savoia, leggermente rivisitate da mio padre per adattarle ai tempi» spiega orgoglioso Carli. La vicinanza della stazione ferroviaria di Oneglia al frantoio facilita la spedizione delle damigiane di olio, ma si rivela infelice nel 1944, quando lo stabilimento viene distrutto dai bombardamenti e resta chiuso per quattro anni. Negli Anni Sessanta arrivano le linee di confezionamento automatiche e, quando la ferrovia si rivela insufficiente per soddisfare le esigenze di una clientela oramai distribuita capillarmente su tutto il territorio nazionale, la Fratelli Carli inizia a consegnare l’olio porta a porta con mezzi propri.

DALLA DAMIGIANA AL MAKE UP.

All’extra vergine e al sapone (introdotto nell’offerta Carli già nel 1925 come diretto “discendente” dell’olio) si affianca negli Anni Sessanta la vendita di Marsala prodotto in esclusiva da un’azienda siciliana. Più tardi, negli Anni Settanta, arrivano la saponetta e l’aceto. Poi all’assortimento si arricchisce con il tonno e, negli Anni Ottanta, l’offerta è completata con le olive nere in salamoia, mentre cresce anche la tipografia interna all’azienda. Negli Anni Novanta arrivano il pesto, i paté, i vini Di Sole e Di Luna, i sott’oli prodotti per Carli dall’imperiese Riviera Alimenti. Nel 1995, la Linea Mediterranea, con 250 prodotti per la cura e la bellezza che sfruttano le proprietà benefiche del succo d’oliva. «L’olio, ovviamente, è il nostro cavallo di battaglia, da cui deriva l’80% del fatturato dell’azienda. Gli altri prodotti nascono a completamento dell’offerta per soddisfare le richieste della clientela e hanno tutti uno stretto rapporto con l’olio. Il nostro tonno, per esempio, è preparato con tonnetti di 15 chili al massimo, catturati in maniera artigianale dai pescatori del Golfo di Biscaglia, in Spagna. La loro carne molto chiara trova nel nostro olio di sapore delicato un naturale completamento».

QUALITÀ E PASSAPAROLA.

Oltre che in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Triveneto, dove è concentrata la maggioranza dei clienti Carli, il rinomato marchio imperiese vende anche all’estero, con oltre centomila clienti in Francia, Germania e Austria. E spopola persino in terre d’olio, come in Lazio e a Napoli. «I napoletani apprezzano la comodità del servizio di consegna porta a porta e la puntualità dei nostri padroncini. Lì funziona molto il passaparola e abbiamo clienti affezionati che raccolgono gli ordini per tutto il condominio », esprime orgoglioso Gian Franco. Alla base di tutto c’è ovviamente il gradimento del prodotto. «Al Sud il palato dei consumatori è abituato agli oli di sapore deciso, ma questi oli non a tutti piacciono, specialmente al Nord, dove sono più apprezzati i prodotti dall’aroma delicato. Per questo noi cerchiamo di fare oli dal sapore equilibrato, ideali per condire e per cucinare, che si avvicinano il più possibile alle caratteristiche dell’olio ligure. Abbiamo un prodotto rigorosamente locale che è l’“Extra Vergine di Oliva Dop Riviera Ligure-Riviera dei Fiori”, dolcissimo, che nasce da olive taggiasche nel frantoio interno all’azienda, dove abbiamo reintrodotto le “molazze”, le ruote di pietra che servono per schiacciare le olive. La raccolta inizia a metà novembre e va avanti fino a marzo-aprile. In questo periodo chi ci visita può assistere alla produzione di questa Dop, che vendiamo in quantità limitata», spiega Carli. «Gli altri nostri oli sono l’“Extra Vergine”, l’“Extra Vergine deciso” e l’“Olio di oliva”. Il primo, con delicato profumo di oliva e aromi dolci e mandorlati, nasce da un’ampia selezione delle migliori produzioni olearie del Mediterraneo. Su questo punto la Fratelli Carli è riuscita a sfatare il pregiudizio che vede negli oli non italiani prodotti di qualità inferiore. «In alcune zone di Grecia, Spagna e Italia ci sono olivicoltori che producono oli delicati, dolci, facili da mettere in bocca, le cui caratteristiche dipendono sì dal tipo di lavorazione, ma anche e soprattutto dalla zona di produzione, dalla varietà di ulivo coltivata, dal terreno e dall’andamento climatico. Per tutti questi fattori la qualità del prodotto varia da un anno con l’altro. Ecco che il poter attingere a un’ampia rete di frantoi ci permette di scegliere di anno in anno il prodotto migliore della campagna oleicola, per dare al cliente un olio sempre di qualità eccellente». Per chi ama gli oli di carattere, c’è poi l’“Extra Vergine di oliva Deciso”, che come il Dop è tutto di provenienza italiana. Di aroma intenso e persistente, ha sapore spiccato e quel gusto leggermente piccante che appartiene alla tradizione del nostro Sud. Infine c’è l’“Olio di oliva”, che è in assoluto il prodotto più venduto della Fratelli Carli e come gli altri vanta un ottimo rapporto qualità prezzo. «Contrariamente a quanto rivelano le tendenze di mercato, vendiamo più olio di oliva rispetto all’extra vergine, probabilmente perché la nostra etichetta nasce da oli di qualità e contiene un’alta percentuale di extra vergine».

FILOSOFIA ESTESA.

Per promuovere la cultura dell’olio la Fratelli Carli ha inaugurato, nel 1992, il Museo dell’Olivo, insignito di una menzione speciale dal Consiglio d’Europa come uno tra i migliori musei privati d’Italia, che ha già raggiunto quota 400.000 visitatori. Le sue 18 sale ripercorrono 6000 anni di storia della coltivazione d’albero, con “salti” ancor più indietro nel tempo. Tra i pezzi di maggiore interesse, un tronco di ulivo silicizzato di 12 milioni di anni, tavolette babilonesi con iscrizioni cuneiformi che riportano registrazioni di vendita dell’olio, un mosaico romano che raffigura una imbarcazione con anfore olearie e una ricetta a base di olio del 1779. E ancora, la ricostruzione dei tipici muretti a secco che caratterizzano gli oliveti dell’Imperiese e quella della stiva di una barca romana addetta al trasporto delle anfore con l’olio, una raccolta di latte fantasiose per la commercializzazione dell’olio in America e una collezione di oliere francesi del ’700-’800… Come tributo alla sua terra, Gian Franco Carli ha anche voluto realizzare un sogno nel cassetto, regalando alla città natale il suo primo albergo 4 stelle, l’Hotel Rossini al Teatro, inaugurato due anni fa nel cuore di Oneglia, dove sorgeva l’ex teatro Re Umberto, a soli 150 metri dall’azienda. L’hotel, con 2 junior suite, 41 camere doppie e 8 singole tutte con vetrate e arredi di design, è accogliente e curato in ogni dettaglio dalla proprietà, tanto che persino le deliziose crostate che si gustano a colazione (assieme a originali confetture) nascono in casa Carli dalle mani della signora Renata, moglie di Gian Franco… L’ultima novità del marchio ligure, è poi l’apertura di un negozio a Padova, inaugurato il 10 dicembre 2005. Viene da chiedersi, a questo punto, quali siano gli obiettivi futuri della Fratelli Carli… «Mantenere prezzi contenuti pur continuando a garantire l’ottima qualità del prodotto, che in un periodo in cui l’olio ha avuto aumenti anche del 70% è già una bella sfida».

del.icio.us


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